
Il Coronavirus non manda in soffitta, purtroppo, i problemi dell’ordinarietà, quelli che attengono ai servizi e ai diritti dei cittadini, pur se in periodo di stravolgimento delle rispettive quotidianità. Ciò vale anche per l’ufficio postale della popolosa frazione Cantinella, importante presidio non solo per quanti ivi risiedono ma anche per coloro i quali provengono da limitrofe frazioni dell’area urbana coriglianese.



La mancata celebrazione della festa del 25 aprile che omaggia la figura di San Francesco di Paola, patrono di Corigliano, ha suscitato in me un vuoto che pare incolmabile, soprattutto perchè nata e cresciuta all’ombra del Santuario. L’impossibilità di essere fisicamente presente, come tutti noi, ai festeggiamenti, per colpa di questo nemico invisibile chiamato Coronavirus, mi ha spinto a riproporre una poesia da me scritta in occasione del cinquecentenario della morte del nostro amato Santo. Con la speranza che, dal prossimo anno, il ricordo del nostro Patrono torni ad essere più vivo e partecipato che mai.

Quest’oggi, l’Onorevole Francesco Sapia, del gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle, ha lanciato la proposta di elevare lo spoke cittadino di Corigliano-Rossano a vero e proprio HUB, alla pari del nosocomio cosentino. La proposta del deputato pentastellato, storicamente in prima linea sul tema della sanità calabrese, rappresenta un punto di partenza condivisibile e, peraltro, in linea con le rivendicazioni vantate da questo territorio per una sanità migliore.
Sono covinto che se il sindaco Stasi e la Sua giunta avessero profuso pari impegno di quello speso per un centro covid, improvvisato e pericoloso, per amministrare il Comune non saremmo in questo pantano dal quale non credo usciremo presto. Sì, perché ancora una volta sono costretto a formulare alcune semplici e naturali considerazioni che, specie in questo periodo, avrei voluto evitare.

