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Il Blog di Corigliano Calabro

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  • SCHIERARSI CORIGLIANO-ROSSANO: La nuova piazza: bella da vedere, ma è davvero utile ad una città senza viabilità e carenza cronica di parcheggi? Come Associazione Schierarsi Corigliano-Rossano in questi giorni stiamo raccogliendo decine di segnalazioni da parte di residenti, commercianti e turisti, gli stessi che ogni estate scelgono Schiavonea come meta delle proprie vacanze. Tutte raccontano la stessa realtà: una viabilità ormai al collasso e una cronica carenza di parcheggi, oggi ulteriormente aggravate dalla realizzazione della nuova piazza. Sia chiaro: nessuno mette in discussione l’aspetto estetico dell’opera. Una piazza può anche essere bella. Ma amministrare una città significa fare molto di più che inaugurare opere da fotografare. Una buona amministrazione non si misura dalla bellezza di una piazza, ma dalla sua capacità di migliorare concretamente la vita dei cittadini. E oggi la domanda è inevitabile: la nuova piazza ha migliorato la qualità della vita a Schiavonea oppure ha aggravato problemi che esistevano già? Per noi la risposta è evidente. Oggi trovare un parcheggio è diventata un’impresa. Residenti e villeggianti sono costretti a girare per decine di minuti prima di trovare un parcheggio. Chi arriva con l’auto carica di valigie spesso non riesce nemmeno a fermarsi davanti alla propria abitazione per scaricarle. Questa non è qualità della vita, non è pianificazione, ma è l’ennesima dimostrazione di un modo di amministrare che privilegia l’immagine rispetto alla funzionalità. Noi siamo i primi a sostenere che l’interesse pubblico debba prevalere su quello del singolo. Ma proprio per questo ogni opera pubblica deve essere progettata considerando il contesto urbano in cui viene realizzata, l’impatto sulla mobilità e il rispetto degli standard urbanistici previsti dalla legge. Ed è qui che sorgono i dubbi. La nuova piazza è stata progettata nel rispetto della pianificazione urbanistica? Sono stati valutati gli effetti sulla circolazione e sulla disponibilità dei parcheggi? Sono stati rispettati tutti gli standard urbanistici previsti dalla normativa? Domande legittime alle quali i cittadini hanno diritto di ricevere risposte. Domande, che avrebbero dovuto porre i consiglieri d’opposizione, ma gran parte di loro sono silenti o consociati alla maggioranza. Lo facciamo noi tranquillamente. Dopo il caos provocato dalle piste ciclabili e dal restringimento delle carreggiate, sia a Schiavonea che nel centro storico di Corigliano, ci saremmo aspettati una diversa idea di mobilità, dall’unico Sindaco in Italia che restringe le carreggiate stradali. Invece si continua a sottrarre spazio alla circolazione e ai parcheggi senza offrire alcuna soluzione alternativa. Il risultato è evidente: più caos, più traffico, più tempo sprecato e più disagi per residenti, commercianti e visitatori. Una gestione che, invece di risolvere i problemi, li ha aggravati. Una piazza richiama persone. È naturale che sia così. Ma proprio per questo avrebbe dovuto essere accompagnata da un piano della mobilità capace di assorbire il maggiore afflusso di veicoli. Realizzare una piazza senza affrontare il problema dei parcheggi equivale a costruire uno stadio senza prevedere dove far sostare le automobili degli spettatori. E c’è un altro tema che merita chiarezza. Negli ultimi anni numerosi immobili hanno cambiato destinazione d’uso trasformandosi in attività commerciali. Non siamo contrari allo sviluppo economico, anzi. Ogni nuova attività rappresenta ricchezza, occupazione e vitalità per il territorio. Ma la legge parla chiaro. Quando aumenta il carico urbanistico devono essere garantiti anche gli standard relativi ai parcheggi. Sono stati realmente reperiti? Oppure si è fatto ricorso alla monetizzazione? E se così fosse, le somme incassate sono state utilizzate per realizzare nuovi parcheggi nella stessa zona, come prevede la normativa? Sono domande politiche prima ancora che tecniche. Perché riguardano il modo in cui si amministra una città. Noi crediamo che Schiavonea meriti molto di più. Merita una visione, una programmazione e una pianificazione seria della mobilità. In altre parole Schiavonea merita amministratori capaci di prevedere i problemi prima che si manifestino, non di rincorrerli quando ormai sono esplosi. Le opere pubbliche non devono servire a costruire consenso. Devono servire a risolvere i problemi. Per questo chiediamo al sindaco Stasi di uscire dalla logica dell’annuncio e dell’inaugurazione permanente e di confrontarsi finalmente con la realtà quotidiana che vivono cittadini, commercianti e turisti. Perché una città non si governa con le fotografie delle inaugurazioni. Si governa con programmazione, competenza e rispetto delle regole. Ed è su questo che i cittadini giudicano la qualità di un’Amministrazione. Esigiamo risposte, non basta salire sui palchi ed invitare i cittadini e turisti a vivere la città. Politica
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Crotone e Corigliano Rossano: l’opportunità di una provincia Magna Graecia tradita dai sindaci

Posted on Ottobre 20, 2024Ottobre 20, 2024 By IEC
Crotone e Corigliano Rossano: l’opportunità di una provincia Magna Graecia tradita dai sindaci
Crotone vive una condizione di emarginazione e sofferenza che non accenna a migliorare. La città è il fanalino di coda delle province su scala nazionale, bloccata da un centralismo che continua a privilegiare Catanzaro. Un destino simile tocca anche a Corigliano Rossano, tenuta sotto il giogo di Cosenza. Eppure, la creazione di una nuova provincia con doppio capoluogo, Crotone e Corigliano Rossano, rappresenterebbe una svolta storica per queste aree, risollevando le comunità costiere, spesso schiacciate dalle logiche dell’entroterra. Ma cosa si sta facendo per questo? Nulla.

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Attualità

Editoriale. Nuova Provincia: Magna Graecia è la soluzione, il resto è fumo  

Posted on Ottobre 19, 2024 By IEC

La discussione sulla nuova provincia sembra più orientata e gettare fumo negli occhi che a dare concreta attuazione all’idea. L’attuale amministrazione in carica di Corigliano Rossano è partita con la proposta di Corigliano Rossano capoluogo in un contesto più ampio che prevede il Pollino ma, come la storia insegna, né Castrovillari né Cassano sono disponibili a cedere sul capoluogo. E non è un caso che il sindaco Lo Polito proponeva di un capoluogo a tre teste, bocciando di fatto l’idea di fondo dell’amministrazione comunale di Corigliano Rossano.   Tuttavia, le due proposte principali attualmente sul tavolo riflettono visioni differenti, entrambe motivate da considerazioni locali ma che necessitano di un’analisi approfondita. Da un lato, c’è l’iniziativa dell’amministrazione comunale di Corigliano-Rossano, che punta a creare una provincia con il capoluogo a Corigliano-Rossano (Sibaritide-Pollino). Dall’altro, il comitato Magna Graecia- Gruppo Jonia, promuove l’idea di una provincia con doppio capoluogo: Corigliano-Rossano e Crotone.

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Attualità

Editoriale. Provincia Sibaritide-Pollino: fumo politico, zero soluzioni

Posted on Settembre 21, 2024 By IEC

Negli ultimi tempi, la proposta di creare una nuova provincia denominata Sibaritide-Pollino, con capoluogo Corigliano-Rossano, ha acceso un dibattito pubblico e politico. Tuttavia, osservando con attenzione il progetto e le sue implicazioni, emergono numerose criticità che sollevano più domande che risposte. La principale riguarda la sostenibilità demografica: come si intende raggiungere il requisito minimo dei 350mila abitanti previsto dalla legge, se la popolazione attuale dell’area interessata è ben al di sotto di tale soglia (circa 240mila)? I sindaci dei comuni interessati sembrano convergere sull’idea di una nuova provincia, ma sul capoluogo le opinioni divergono, rivelando una frattura di fondo che mina la credibilità del progetto. Infatti, sebbene la stampa titoli spesso sulla “convergenza” dei sindaci di Castrovillari e Cassano all’Ionio (Lo Polito e Papasso), una lettura più attenta delle dichiarazioni mostra come il nodo del capoluogo resti tutt’altro che risolto. Il dibattito sulla Sibaritide-Pollino sembra dunque avvolto da quella tipica ambiguità che spesso caratterizza la politica locale. Tanto fumo e poco arrosto, si potrebbe dire. Manca una chiarezza sul percorso da seguire per soddisfare i requisiti minimi di legge, e soprattutto non si comprendono le ragioni pratiche per cui questa proposta dovrebbe effettivamente concretizzarsi.

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Attualità

Incontro a Crotone: Rapani illustra progetti e progressi per le infrastrutture joniche

Posted on Settembre 7, 2024 By IEC
Incontro a Crotone: Rapani illustra progetti e progressi per le infrastrutture joniche

(ufficio stampa – Sen. Rapani)  – Nel corso di un incontro recente a Crotone, il Senatore Ernesto Rapani ha espresso critiche e proposte costruttive riguardo alle infrastrutture della regione. Focalizzandosi principalmente sul potenziamento dell’aeroporto di Crotone e sulla realizzazione di una metropolitana leggera tra Crotone e Sibari, Rapani ha ribadito l’importanza di concentrare le risorse sull’Alto Ionio per servire una popolazione di oltre 400 mila abitanti, aumentando così la sostenibilità per l’aeroporto pitagorico. Ha rilanciato la proposta della metropolitana di superficie, ritenuta cruciale per migliorare la connettività e sostenere lo sviluppo economico della regione.

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Cronaca

Senatore Rapani si schiera con il comitato “Fuori i veleni” per la lotta contro l’inquinamento a Crotone

Posted on Maggio 8, 2024 By IEC
Senatore Rapani si schiera con il comitato “Fuori i veleni” per la lotta contro l’inquinamento a Crotone

Impegno politico e mobilitazione cittadina: un fronte comune per la bonifica del sito industriale e la tutela della salute pubblica –  Il Senatore Ernesto Rapani ha preso posizione a favore del Comitato “Fuori i veleni. Crotone vuole vivere”, unendosi alla lotta contro l’inquinamento ambientale che minaccia la salute e il benessere dei cittadini di Crotone. Il movimento cittadino ha sollevato l’allarme riguardo all’omessa bonifica del sito industriale contaminato gestito da Eni Rewind, e ha chiesto interventi immediati per proteggere la popolazione e l’ambiente.

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Cronaca

Editoriale. Corigliano Rossano: il coraggio di rivendicare il  ruolo di capoluogo. Invito al fair play

Posted on Marzo 10, 2024 By IEC
Editoriale. Corigliano Rossano: il coraggio di rivendicare il  ruolo di capoluogo. Invito al fair play

Con l’avvicinarsi della prossima campagna elettorale, è fondamentale riflettere su quale direzione desideriamo intraprendere per il futuro di Corigliano Rossano e dei comuni limitrofi. È giunto il momento di abbracciare una campagna basata sui programmi e sul fair play, superando personalismi e scontri di basso profilo che solo alimentano l’incultura e la disillusione. Abbiamo compreso che il giovanilismo non è il solo fattore determinante per il cambiamento e il rinnovamento. Ciò di cui abbiamo bisogno sono idee innovative che possano produrre un vero e proprio rinnovamento culturale, capace di ridare slancio alla nostra comunità.

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