Due calabresi ai prossimi europei di calcio con Mancini

Il conto alla rovescia per Euro 2020 si restringe e la partita d’esordio degli azzurri dell’11 giugno è sempre più vicina. Nell’ottimo cammino condotto fin qui da Mancini e il proprio staff alla guida dell’Italia fra i tanti successi ce n’è uno in particolare che inorgoglisce i tifosi calabresi: la presenza sempre più costante di Emerson Palmieri, originario di Rossano da parte materna, e di Domenico Berardi, di Cariati in provincia di Cosenza. I due aspirano a ciò che hanno già fatto e vissuto tre loro conterranei Iaquinta, Perrotta e Gattuso, quando nel 2006 in Germania salirono sul tetto del mondo con la maglia azzurra.

Berardi fra i migliori under 30 in Italia con Chiesa e Pellegrini

In barba a cosa è successo appena tre anni fa con la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia, e come confermano le quote di siti e piattaforme come PlanetWin365, l’italia avrà un ruolo da protagonista ai prossimi europei maschili. Le motivazioni sono diverse: il record dei 25 risultati utili consecutivi, la media realizzativa di Belotti nella gestione Mancini, la solidità difensiva e ultima, ma non per importanza, l’esplosione definitiva di calciatori come Domenico Berardi e Enrico Chiesa. In particolare l’esterno calabrese si è particolarmente messo in mostra nelle ultime uscite con l’Italia coadiuvato dal suo compagni di squadra al Sassuolo Locatelli, che rappresentano i volti nuovi su cui Mancini sembra puntare in maniera determinata.

Il ballottaggio sulla fascia destra sembra essere però proprio fra Chiesa e Berardi, visto e considerato che dall’altra parte Lorenzo Insigne sembra essere quasi intoccabile, ma Mancini ha ampiamente dimostrato di dare spazio a tutti anche a partita in corso, non lesinando cambi anche a volte a sorpresa. Berardi è sicuramente insieme al già citato Chiesa, Pellegrini e Barella, in attesa di Zaniolo e del miglior Sensi, fra i migliori under 30 del panorama italiano ed europeo, e la prossima competizione di giugno può essere la sua consacrazione.

 

Emerson Palmieri: poco spazio in Inghilterra, ma riferimento per Mancini

A Roberto Mancini piacciono i calciatori dai piedi buoni e non potrebbe essere altrimenti vista la tecnica e il talento di cui era dotato il Mancio da calciatore. Per questo motivo la nazionale italiana gioca bene a calcio, fa possesso palla come mai nella storia azzurra, e può vantare diversi battitori da palle inattive. Uno fra questi è l’italo-brasiliano Emerson Palmieri dos Santos, discendente di Alfonso Palmieri di Rossano, che può offrire un sinistro di rara potenza e precisione.

Nonostante in tre anni al Chelsea il terzino sinistro abbia collezionato poco piì di 30 presenze, si è comunque tolto la soddisfazione di siglare il secondo goal dei londinesi in Champions League contro l’Atletico di Madrid e ha partecipato a tutte le gare dell’Italia, comprese le ultime tre gare di marzo valevoli per le qualificazioni ai Mondiali in Qatar del 2022. La concorrenza sulla fascia sinistra non sembrerebbe essere eccessiva per le qualità indiscusse dell’italo-brasiliano, e salvo particolari sorprese dovrebbe essere il terzino mancino titolare dell’Italia ai prossimi europei.

Sulle orme di Gattuso, Perrotta e Iaquinta, calciatori che con la nazionale maggiore hanno raggiunto il sogno di ogni professionista nel 2006, Emerson Palmieri e Domenico Berardi sono pronti a portare un po’ di Calabria ai prossimi europei, e chissà se addirittura entrambi da titolari, in una nazionale che favorisce la tecnica e il talento di cui i due mancini sono dotati.

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