Corigliano: Gattuso torna in Svizzera e annuncia che il suo futuro professionale sara’ fare l’allenatore

Rino Gattuso a tutto tondo nella conferenza stampa di fine preparazione del Sion in riva allo jonio. Prima della partenza per la terra elvetica, il campione coriglianese si è intrattenuto con la stampa, al Mulino, toccando diversi temi. Il primo spunto è proprio sull’esperienza degli svizzeri in Calabria: <<Anche se il meteo non ci ha aiutati abbiamo svolto un carico di lavoro importante. Forse il rammarico resta essersi allenati solo sul sintetico.

Per tale motivo insieme al mio collaboratore Valentino Guerriero, coordinatore della fondazione Forza Ragazzi, il prossimo passo sarà quello di pensare ad una struttura in erba naturale magari per ripetere l’esperienza in futuro>>. Sull’amichevoli di questi giorni aggiunge: <<Il tour delle amichevoli tra Crotone, Reggio e anche Bari, come tappa extra, ci ha riservato tanto calore che è alla base della gente calabrese e meridionale. L’affetto è stato tanto e a livello morale fa sempre piacere ricevere questo trattamento>>. In particolare sul match di Cosenza spiega: <<Il Cosenza calcio mi ha fatto una bella impressione con calciatori giovani e interessanti. Dispiace vedere il Cosenza nei dilettanti ma il calcio oggi è anche questo. L’andamento economico condiziona molto le società e bisogna arrangiarsi ma il calore della gente resta ed è reale nonostante la categoria. Ciò che mi rincuora è che la Calabria è ben rappresentata nel calcio anche se potrà fare di più in avvenire>>.  Sul calcio del proprio territorio Gattuso si sofferma dicendo: <<Seguo poco gli andamenti delle realtà del comprensorio. Posso dirvi,però, che solo la nostra scuola calcio costa tanto in termini economici, di sacrifici e di altri impegni. E’ un giochino che ci prende tanto tempo anche se vedendo come viene tenuta la struttura di Schiavonea, in maniera impeccabile, mi riempie d’orgoglio. Devo fare i complimenti a tutti coloro che se ne prendono cura perché vedo i bambini felici con la possibilità di stare insieme in un campo adeguato che mi riempie di gioia. Certo quando eravamo bambini noi facevamo a pezzetti il campo per portarcelo a casa tanta era la passione di correre dietro ad un pallone ovunque>>. Sul proprio futuro Gattuso è chiaro: <<Vorrei provare ad allenare perché la carriera da calciatore è agli sgoccioli. Sento la vocazione di gestire una squadra anche se essere stato un grande giocatore non vuol dire divenire un grande allenatore. Gestire uno spogliatoio non è facile ma dopo un po’ di anni di lavoro da tecnico magari potrò ambire anche ad club importante come il Milan giocandomi la mia chance. Il mio avvenire è nel mio mondo e non in politica o altrove perché è già difficile per chi fa di professione il politico figuriamoci per me>>. Sulla sua attuale avventura in Svizzera chiarisce: <<Nonostante qualche problemino ho preso un impegno con il Sion che intendo portare sino in fondo. Le ottomila maglia vendute e i seimila abbonamenti hanno bisogno di rispetto verso chi ha creduto in me. Resto come giocatore anche se qualcuno mi aveva già accostato ad allenatore. Non è così anche perché come mister vorrei scegliere io i giocatori per farmi la mia squadra>>. Sulla città di Corigliano Gattuso è perentorio: <<E’ un dato di fatto che il nostro comune non è rappresentato al meglio. Bisogna scegliere chi ci dovrà rappresentare con continuità e serietà in futuro. Per migliorarsi bisogna rispettare le regole e guardarsi dentro per proporre qualcosa di concreto, non dando sempre le responsabilità ad altri, bandendo la gelosia per cambiare mentalità e offrire un futuro migliore ai nostri figli. Nonostante tutto, con pregi e difetti, la mia terra resta nel mio cuore e quello che mi sento farò sempre ma guai a chi me la tocca>>. Sul torneo di serie A attuale, invece, avverte: <<E’ più povero di talenti rispetto ad altri anni. Causa è anche il momento economico che attraversa il nostro paese. Il calcio oggi rispecchia l’Italia anche negli stadi vuoti. La politica ideale è quella che ha intrapreso la Juve con una nuova struttura tutta sua. Su queste basi bisogna guardare agli investimenti partendo da complessi adeguati e al passo con i tempi>>. E sul pronostico scudetto non ha dubbi: <<Solo la Juve può perdere lo scudetto anche se c’è un ottima antagonista come il Napoli che le può dare filo da torcere>>.      
     Cristian Fiorentino

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