Arbëria, Denise Sapia: «Un appuntamento con le radici»

Il capolavoro calabrese della Olivieri arriva nelle sale di Corigliano-Rossano

Il film Arbëria arriva nelle sale di Corigliano–Rossano. l’appuntamento è al Cinema Metropol dal 18 e fino al 23 aprile prossimi. Soddisfatta Denise Sapia, tra i protagonisti principali dell’opera prima di Francesca Olivieri, che invita i suoi concittadini a vedere questo nuovo e importante lavoro nel quale la stessa attrice rossanese veste i panni “dell’alter ego” o se vogliamo della “voce della coscienza” della protagonista. Un personaggio complesso dal grande valore drammaturgico.

Dopo il debutto al cinema Garden di Rende, “Arbëria” continua la sua distribuzione a livello nazionale.

Un’esperienza straordinaria – dichiara l’attrice Denise Sapia, protagonista nell’ennesimo lavoro cinematografico – non solo per la sostanza e la trama del film, ma per una serie di altri elementi quali la lingua arbëreshë, i costumi, i posti meravigliosi che sono assolutamente da visitare, e poi, ancora la grande e antica tradizione culturale di questa incredibile comunità. Il tutto impreziosito dall’eccezionale cast di attori e dallo staff dei tecnici, con i quali, fin da subito, si è instaurato un clima di amicizia e sintonia. Insomma, un lavoro che mi ha arricchita tanto lasciando moltissimo dentro di me.

Un film adatto a tutti – aggiunge in conclusione l’attrice – ai giovani e ai meno giovani, agli adolescenti e ai bambini. Un appuntamento da non perdere, per conoscere quella che ho scoperto essere una cultura meravigliosa da scoprire. Per questo rinnovo l’invito a tutti i miei concittadini a non perdere l’occasione di andare a vederlo nei prossimi giorni nella sala del Cinema Metropol di Corigliano.

Ricordiamo che la pellicola racconta il ritorno alla origini da parte di Aida, una giovane donna, intraprendente e autonoma, che deve fare i conti con la propria identità sociale e culturale forti: quelle arbereshe. Aida si è vergognata a lungo di appartenere a una piccola comunità come sono quelle di origini albanesi nel Sud dell’Italia. Perciò è emigrata in una città dove ha potuto costruire una tranquillità che le ha permesso di tenersi distante dalla famiglia e da vincoli tanto stringenti. Ma in occasione della morte del padre è costretta a ritornare “al paese” dove – però - grazie alla nipote riscopre la bellezza delle proprie radici.

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