2013: Domande (politiche) consuete

Una  riflessione di qualche mese fa!
Seppur il nostro comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose o presunte tali, e nonostante si legga ancora su riviste patinate e politicamente schierate, anzi etichettate PD, che i mali di questo territorio sono da attribuire esclusivamente a tali eventi amministrativi  mafiosi,  non si comprende il risultato delle primarie … si sono recati a votare in Corigliano solo  in 578 a dispetto di un corpo elettorale di ben 36.640 unità  di cui elettori votanti, alle ultime amministrative 2009,  20 mila circa (55,5%) .

Sorge allora spontanea la domanda: ma la classe dirigente del Pd da quanti membri è composta? Perché a far  bene i conti ci si accorge che a Corigliano Calabro si son recati a votare  solo loro con i più stretti familiari, e non vi è alcun dubbio che Valeria Capalbo rappresenti l’unica nota positiva ed una boccata d’ossigeno a sinistra!
Bisogna quindi che il dr Gioiello e Area democratica facciano pace con loro stessi prima di lanciarsi in analisi politiche senza alcun riscontro reale! Perché la sostanza oltre che la percezione dei fatti è evidente-

Corigliano nel 2013  si presenta  trascurata , brutta e lercia ,  sebbene  ad amministrarla  da circa due anni vi siano dei commissari  “antimafia”  ed una riconfermata burocrazia con i suoi dirigenti, prima crocefissi, quale concausa di uno scioglimento del consiglio comunale,  e da relazioni commissariali  da film “Il Padrino”, oggi del tutto incollati  ai propri posti dagli stessi commissari straordinari.
In tutto questo  caos amministrativo non si capisce che fine abbiano  fatto gli esponenti politici e rinomati di questa Città?
Non è forse compito  di Lor signori   proporre analisi e soluzioni politiche per Corigliano Calabro?
A quale mondo  affideremo, dunque, il prossimo futuro della nostra Città? I nostri ragazzi?
Saranno le banche, l’IMU , la Tares, l’Iva,   Monti  e la sua coalizione UDC-FLI e le varie accise   a salvare  questa Città, lo Stato italiano e l’Europa tutta? 
La cosa che maggiormente imbarazza dei nostri eletti e politici nostrani è che molti non solo non si sono interessati del territorio ma sono completamente estranei e lontani dalla realtà  e dai processi di pianificazione politica della Sibaritide (Piano Strutturale associato)  e  della Regione tutta . Gli appalti dei nuovi lavori pubblici (PISU) ed il nuovo liceo Classico vanno a rilento e non si può chiedere ad un comitato di cittadini qual è Coriliani  di presiedere e controllare ogni procedimento  e  politica amministrativa. D’altra parte perché poi dovrebbe interessare ai commissari quel che avverrà della nostra Città?
Difatti, tali aspetti del Psa  riguardano il prossimo futuro e ,quindi, gli “straordinari commissari” non ci saranno . Loro, invece  i nostri eroi, alcuni da almeno 40 anni in sella, si che ci saranno! Ci scommetto che vedremo allo start  ancora  Genova, Pacenza, Dima, Geraci, Russo, un secolo  ben rappresentato di fatti e misfatti coriglianesi. “Nel bene e nel male, nella buona e nella cattiva sorte…finchè morte ,(dalla poltrona) non vi separi”
A ragion veduta le mie perplessità  divengono ancor più preoccupanti quando    scruto nei  volti dei  “nuovi” politici  la perfetta aderenza con il vecchio modo d’intendere la politica.
Questi nuovi figuri senza vergogna alcuna, prima ancora d’ interessarsi del contingente, o di affrontare pubblicamente e territorialmente le problematiche che affliggono un’intera comunità,  si propongono amministratori in pectore  candidandosi a guida della Città, non curandosi affatto del circostante, ove sono   tantissime  le persone che versano in gravi difficoltà economiche e psicologiche. Come pazienti camaleonti   questi eroi nostrani  commentatori della “Gazzetta dello sport” attendono  il momento  propizio per candidarsi alle prossime elezioni. Insomma, il solito nuovo che avanza !
Ma questo nuovo o vecchio che si suol dire non ci salverà dal futuro a noi prossimo perché è evidente da alcuni silenzi, da quel poco  che si legge dai giornali,  dalle interviste rilasciate, dai salotti buoni dell’informazione  che questi esponenti politici “scherzano con il fuoco” confondendo processi amministrativi e programmazioni, confessando di non saper distinguere una determina da una delibera. Cosa più grave non hanno ben compreso  che da quest’anno, appena i commissari andranno via, tenere i bilanci a posto delle amministrazioni comporterà non pochi sacrifici e ovviamente  competenze adeguate.
Tanto significa che oltre alle varie e note  fiscalità  inaugurate nell’era Monti se ne aggiungeranno altre locali.  E’ evidente che un tale esercito politico ed impiegatizio d' imboscati nella Pubblica amministrazione divora incessantemente miliardi di euro all’anno ingrossandosi a dismisura ogni anno, senza offrire quei servizi necessari e corrispettivi per quanto sottratto ai cittadini.
D’altro canto noi tutti  come cittadini coriglianesi  nel delegare i rappresentanti politici  abbiamo finora dimostrato di essere una buona clientela  ,quindi, disinteressata  a  mettere in moto un processo di rinnovamento politico, soprattutto, ma non solo, in fatto di competenze e capacità. Sarebbe ora!
 E bisognerà fare anche piuttosto  in fretta perché ormai i ceti medio e  dei meno abbienti sono al collasso, le imprese chiudono per l’elevata fiscalità, i liberi professionisti sono bersagliati da continui controlli fiscali  ed i servizi alle persone non sono più garantiti. Lo Stato non è più del Popolo sovrano ma di ladroni  che ci impegnano a lavorare per il loro mantenimento  parassitando la società civile.
Non c’è più tempo per  discutere, bisogna  agire.
E’ l’augurio  che rivolgo ai coriglianesi che sentono d’intervenire per cambiare questo stato di cose .
Attendere ancora significherebbe offrire ancora una volta possibilità  ai mediocri ,ai lobbysti  ai mercanti di voti!
Non perdiamo l’occasione per rimediare una volta per tutte!  Mandiamoli ad amministrare  a casa loro!{fcomments}{jcomments off}

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