Intervista Alfano a Corigliano

Ascoltando l’intervista rilasciata dall’ex Ministro “senzapudore” Alfano, che parla come se lui, Scopelliti, Dima e Caputo, in questi anni fossero vissuti su un altro pianeta e non fossero stati alla guida del governo nazionale e regionale, mi sono posto delle domande che vorrei condividere con i cittadini di Corigliano, magari insieme riusciremo a darci delle risposte.

Dice che Scopelliti abbia fatto molto per la nostra Regione, soprattutto per il nostro territorio, dell’AltoJonio e della sibaritide, peccato che noi cittadini non ce ne siamo accorti. Sono stati chiusi due ospedali periferici, quelli di Trebisacce e di Cariati, che erano di importanza strategica, sia per la loro collocazione geografica, che per l’efficienza del servizio erogato agli utenti. Con la loro chiusura oggi non sono garantiti nemmeno i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Allora mi chiedo e vi chiedo, ma con un bilancio Regionale che alla voce Sanità vede stanziati il 70% delle risorse, dove vanno a finire questi soldi se i servizi sono quelli che vediamo sotto i nostri occhi? Forse però possiamo immaginarlo, infatti, in coincidenza con la campagna elettorale, è notizia dei giorni scorsi, sono state distribuite otto TAC in altrettanti nosocomi, una di queste è toccata all’Ospedale di Trebisacce, peccato che quest’ultimo sia stato declassato in poliambulatorio proprio dal governatore Scopelliti. Tante sono le proposte emerse in pochi minuti di intervista, dal rimborso dell’IMU, tassa che loro, sostenendo Monti, hanno contribuito ripristinare votandola in Parlamento, all’istituto del contrasto d’interessi, cioè la possibilità di scaricarsi gli scontrini fiscali, al patto del parlamentare, di cui ne conosciamo la rigidità nell’osservanza dei contenuti, almeno per i patti stipulati in passato. Quella sul lavoro, però, merita un’attenzione particolare, visto che ormai per tutti gli italiani, ma per i giovani e per i calabresi in particolare, trovarlo è diventato sempre più una chimera, facendoci ritornare indietro di mezzo secolo, cioè, quando i nostri genitori, negli anni sessanta, accompagnati solo dalle loro valigie di cartone, spesso tenute insieme con qualche pezzo di spago, erano costretti ad emigrare nei paesi del nord Europa, Svizzera e Germania, in particolare, contribuendo a farle diventare le grandi nazioni che noi oggi conosciamo, per guadagnarsi un pezzo di pane e poter garantire la sopravvivenza ed un futuro ai loro figli, ed io ero tra quelli. Allora mi chiedo e vi chiedo, perché tutte queste proposte non sono state trasformate in azioni, data la rappresentanza bulgara che aveva in Parlamento il partito di cui lui stesso ne è Segretario? Ha parlato di iperbole giudiziaria e delle difficoltà che insistono nell’amministrazione della giustizia, dimenticando completamente di esserne stato Ministro, ma a proposito del tribunale di Rossano, chi nel riordino, ne ha previsto la chiusura? Mi pare che sia lui, se non ricordo male, che il nostro On. Dima, fossero tra quelli che nel novembre del 2011, hanno votato per la chiusura del Tribunale di Rossano. In altre occasioni ha detto di avere difficoltà ad immaginare Ingroia in Parlamento, piuttosto ci spieghi lui come ha fatto a stare in un parlamento dove ci sono 98 parlamentari condannati con sentenze passate in giudicato, compreso il padrone del suo partito e sono ancora la, voglio augurarmi ancora per poco, perchè credo che questa volta gli italiani faranno il loro dovere fino in fondo, ecco perché vi chiedo un voto utile per Antonio Ingroia il 24 e 25 febbraio p.v., realizzando quella Rivoluzione Civile che tutti noi auspichiamo che avvenga, nelle istituzioni prima e nella società poi, a partire da Corigliano. Hasta la victoria!!!
Antonio Gorgoglione (Segretario cittadino del PRC-FDS){fcomments}{jcomments off}

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