Al Comune si chiede di accelerare i tempi per la presenza legale delle imbarcazioni dei pescatori sulla spiaggia di Schiavonea

In un periodo abbastanza complicato e difficile per via dell’emergenza di ritorno da Covid-19 a livello locale viene presentato da un movimento politico l’elenco delle cose fatte dal Comune di Corigliano-Rossano. L’elenco è dettagliato, e forse è necessario per giustificare la “défaillance amministrativa e politica” del Comune unico? 

Comunque sia è un atto assolutamente legittimo per via del ruolo e della funzione di un gruppo politico se si fermano al confronto politico, ma che potrebbe risultare esagerato quando vengono tirati in mezzo i piccoli pescatori artigianali di Schiavonea e i risultati raggiunti con la “manifestazione di interesse”. Dopi tanti mesi di distanza senza risposte dal bando della manifestazione di interesse è necessario una maggior chiarezza. Dopo cinque mesi dalla delibera di indirizzo della Giunta comunale, può essere considerato un risultato positivo aver messo al bando solo la manifestazione di interesse? E dopo 146 giorni dalla chiusura del bando perché non si è ancora risolto il problema della presenza legale delle piccole imbarcazioni sulla spiaggia antistante il borgo marinaro con i pescatori ancora in Tribunale? Certamente la mancanza di una presenza legale sulla spiaggia di Schiavonea della flottiglia della piccola pesca locale potrebbe provocare ulteriori danni ad una categoria da più tempo alle prese con tante emergenze mai risolte che si aggiungono all’emergenza di ritorno da Covid-19. E poi la carenza di un “mercatino ittico al consumo” e la lontananza di chi, come il Comune, avrebbe il dovere di intervenire per ascoltare i pescatori e provvedere in tempi rapidi alla realizzazione di una struttura provvisoria per agire legalmente nella vendita al consumo, stanno contribuendo a mettere in ginocchio i piccoli pescatori e di conseguenza anche le loro famiglie. Come Comitato Pescatori vogliamo rivolgere una preghiera a partiti e movimenti politici: per favore lasciate stare in pace i piccoli pescatori, evitate di strumentalizzare una vicenda “paradossale” che, come è noto ormai a tutti, è esplosa per la “disattenzione” di chi ha amministrato l’ex-Comune di Corigliano Calabro, compreso, oggi, gli attuali amministratori del nuovo Comune di Corigliano-Rossano. Al contrario è importante il ruolo e la funzione di chi ha responsabilità istituzionale e politica per cercare di contribuire a risolvere in tempi rapidi questa che è la madre di tutte le emergenze per una delle capitali storiche della piccola pesca artigianale del litorale ionico. Ma quando lavoratori di una comunità laboriosa, come i piccoli pescatori artigianali, loro malgrado, vengono denunciati e portati in Tribunale per aver occupato dieci metri di demanio marittimo per ogni piccola imbarcazione sulla spiaggia antistante il Borgo marinaro di Schiavonea; quando pur chiedendo ai rappresentanti delle Istituzioni locali una soluzione nel pieno rispetto della legge per come previsto dal Piano di Spiaggia dell’ex-Comune di Corigliano Calabro; quando né l’ex Commissario prefettizio del nuovo Comune, né gli attuali amministratori hanno accolto l’appello per individuare una soluzione “transitoria e provvisoria” per uscire dall’illegalità e consentire, soprattutto in questa lunga emergenza sanitaria, lo svolgimento dell’attività nel pieno rispetto della legalità, sorge il dubbio, del tutto legittimo, che qualcosa non va. A questo punto, visto che vogliamo pensare sempre in positivo, i ritardi, probabilmente, sono ascrivibili alla sola disattenzione. Lungi da noi pensare che sia per motivi politici! E adesso cosa è possibile fare? Dalla fine della manifestazione di interesse (26 giugno 2020) sono trascorsi 146 giorni senza avere risposte, a questo punto sarebbe opportuno, in tempi brevi, attuare per intero la delibera come atto di indirizzo della Giunta municipale di Corigliano-Rossano n.316 del 24.12.2019 per dare una soluzione definitiva all’occupazione abusiva della spiaggia dei pescatori con le piccole imbarcazioni con il rilascio della concessione demaniale definitiva. Per chiarezza vogliamo solo ricordare che i piccoli pescatori, per come previsto dal Piano Spiaggia vigente, si sono sostituiti al Comune per l’organizzazione dei servizi previsti dall’articolo 20 dello stesso Piano. Il Comune avrebbe dovuto realizzare e organizzare tutti i servizi previsti e i piccoli pescatori avrebbero dovuto chiedere, semplicemente, i pochi metri necessari di demanio marittimo per tirare a secco sulla spiaggia del Comparton.3 le piccole imbarcazioni. Tuttavia, per evitare fraintendimenti, - conclude Salvatore Martilotti - a noi non interessa la polemica politica, vogliamo semplicemente dare una soluzione definitiva a questa emergenza dei piccoli pescatori. L’impianto della delibera di indirizzo è assolutamente condivisibile, la cosa invece che non riusciamo a capire è la mancanza di attenzione a superare l’illegalità. In poche parole, vogliamo essere molto chiari: i pescatori artigianali hanno bisogno di ritrovare serenità, soprattutto in questa grave emergenza sanitaria, per svolgere l’attività di pesca nel pieno rispetto della legge e questo è possibile solo se si ripristina in tempi rapidi la presenza legale delle piccole imbarcazioni sulla spiaggia antistante il Borgo marinaro di Schiavonea, così come prevede lo strumento urbanistico di gestione del demanio marittimo decentrato dall’amministrazione centrale alle Regioni e, di seguito, ai Comuni costieri.

Lì, 19 novembre 2020 Salvatore Martilotti

“Comitato Pescatori Calabria”                         

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