L’isolamento del Sindaco Stasi fa eco

 A pochi giorni dalla celebrazione del Consiglio Comunale voluto dalla Maggioranza, per discutere sulla possibile richiesta di riaprire un presidio di Giustizia in territorio sibarita, non possiamo che registrare quello che, in realtà, è stato decretato in quella piazza deserta: l’isolamento politico del Sindaco Stasi!

 Al Consiglio erano stati invitati - secondo quanto riportato dalla Presidente Grillo - oltre alle massime cariche dello Stato e della Regione, tutti i sindaci dello Jonio e le forze politiche e sociali del territorio. Noi di Civico e Popolare abbiamo accolto favorevolmente l’invito alla partecipazione attiva ai lavori, in quanto siamo convinti che la politica condivisa sia quella più fattiva e funzionale al raggiungimento di obiettivi importanti, come in questo caso in cui si è affrontato un tema così delicato. Pertanto, siamo stati, felici di poter prendere parte e contribuire attraverso il voto favorevole del nostro capogruppo, Promenzio, e con il suo contributo nella correzione del documento, a quello che consideriamo essere un atto dovuto, non solo alla città, ma all’intera sibaritide.
Se da un lato, però, abbiamo accolto con favore lo spirito di apertura del Sindaco Stasi che ha, finalmente, compreso che temi delicati come questo può affrontarli e tentare di risolverli solo se si appoggia a tutte le forze politiche presenti in Consiglio, dall’altro non possiamo non esprimere il nostro rammarico vedendo come il Sindaco che amministra la Terza Città della Calabria, che presiede la conferenza dei Sindaci in tavoli importanti come l’ARO, la commissione Sanità e che regge tutta l’area vasta che da Rocca Imperiale si estende fino a Cariati sia stato ignorato in un modo così imbarazzante!
Eravamo certi dell’assenza del Presidente della Repubblica, il cui invito ci aveva fatto sorridere, a dire il vero e del Ministro Bonafede, ma non ci saremmo mai aspettati l’assenza della Governatrice Santelli – che non ha ritenuto opportuno neanche inviare un suo delegato - e persino dei sindaci, i quali avrebbero tutto l’interesse alla riapertura di un Tribunale “a due passi da casa”. Pochi, infatti, sono stati quelli che hanno risposto alla chiamata di Stasi e a cui va anche il ringraziamento di Civico e Popolare. Esprimiamo il nostro apprezzamento per il Sindaco di Cariati, Filomena Greco, che, sostituendosi al “padrone di casa” , ha saputo spronare gli animi dei presenti (e anche quegli degli assenti!) con un discorso accorato e grintoso.
Inoltre, tra gli assenti importanti si annoverano i Senatori e Parlamentari locali, ad eccezione dell’Onorevole Forciniti, il che evidenzia come Stasi abbia già perso il suo appeal e sia sempre più solo!
L’unica considerazione da fare, a più di un anno di amministrazione di questa Maggioranza e alla luce dello scenario che si schiude davanti agli occhi di ognuno di noi, è che l’idea che stava prendendo forma nell’immaginario collettivo - indotta dall’ottima oratoria da propaganda elettorale – quella, cioè, di una città grande, bella, fulcro dell’economia dell’intera Sibaritide e - per usare le parole che a noi di Civico e Popolare piacciono tanto- “accessibile” e “abile”, cozza ogni giorno di più con la realtà in cui siamo costretti a vivere; cioè, quella di una città che appare peggiorata e sempre più rarefatta: un insieme di aree sempre più slegate tra loro e, come nel caso delle periferie, abbandonate a loro stesse. Una città in cui i singoli cittadini si sentono privati dei propri diritti primari. Una città che vive ancora nell’attesa che si concretizzi quella “rivoluzione epocale” prospettata dai palchi, ma che, in realtà, fa quotidianamente i conti con una “Politica” rinchiusa in una torre fortificata, lontana da tutto il resto, da dove si mandano messaggi di benessere e rinascita che la gente - quella che la mattina si alza e va a lavorare, quella che continua a pagare le tasse pur non avendo (o quasi) i servizi, quella che a giorni dovrà accompagnare i propri figli a scuola, ma che ancora non sa se li accompagnerà in un palazzo fatiscente dei primi anni 70 o in un container ultima generazione - non vede e non sente!
Alla luce di quanto visto fino ad oggi, crediamo sia giunto il momento per il Sindaco Stasi di recuperare la sua squadra di governo e fare una scrupolosa analisi su tutto ciò che aveva promesso e non è stato fatto. Due le strade percorribili: o si decide di chinare il capo e mettersi a lavorare per un reale rilancio della città, sulle basi di una programmazione autentica e attuabile e di assumersi le responsabilità che l’azione politica implica, senza affannose ricerche di capri espiatori; altrimenti, si faccia, mestamente, da parte dando modo, così, di poter recuperare quanto prima quell’ampio e delicato progetto chiamato Corigliano-Rossano!
Alessandra Capalbo – coord. di Civico e Popolare 

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