Nave-quarantena, questione non è accoglienza

Dibattito politico ridotto a spot. Rappresentanze territorio rilancino su Porto.
Nave-Quarantena nel Porto di Corigliano-Rossano, il tema all'ordine del giorno non è quello dell'accoglienza, né quello serissimo delle politiche migratorie. Le questioni sono tutt’altre: le logiche con con cui vengono effettuate le scelte da parte degli organi di Governo e come questi si relazionano con i territori. 

La maggioranza che sostiene il Sindaco Flavio Stasi ha interesse a governare i problemi ed a ribaltare la logica rimasta valida fino ad oggi: aspettiamo che tutto cambi senza muovere un dito. Serve invece un lavoro sinergico di corresponsabilità. Se non si agisce ora, quando?!
 
Se lo chiedono i gruppi consiliari di maggioranza. La vicenda Nave-Quarantena – sottolineano – ha diverse chiavi di lettura che dovrebbero interrogare la politica e coloro che ricoprono ruoli istituzionali.
 
La prima e più immediata considerazione riguarda il livello del dibattito politico ridotto a spot, a post sui social istintivi, cangianti, umorali, tesi solo a carpire il consenso immediato del proprio residuale e presunto elettorato. Addirittura c'è chi crede di poter esercitare il proprio ruolo istituzionale, di rilevanza regionale o nazionale, attraverso i comunicati stampa, disarmando di fatto il territorio delle proprie rappresentanze. Nessuna riflessione sulla complessità dei problemi; solo pianto greco e rimpallo di responsabilità.
 
È così difficile pensare, per esempio, che la scelta determinata dai governi regionale e nazionale, ovvero quella di far stazionare la nave Aurelia presso il porto di Corigliano-Rossano, sia stata dettata da calcoli elettorali, o meglio dalla pavidità istituzionale nello scegliere una destinazione più consona, col rischio di avere ripercussioni elettorali?
 
Si vota a Reggio Calabria, porto sicuramente più idoneo del nostro per via della presenza di una hub; si vota a Crotone, altro porto industriale dove si gioca un'altra battaglia importante nello scacchiere regionale. Dunque una scelta come questa, scaricata ufficialmente al Comando della Capitaneria di Porto, può essere influenzata da valutazioni tanto distanti? Anche da questo scaturisce il clima di passerelle elettorali e surreali pose da podio, alle quali siamo stufi di assistere.
 
Altra riflessione che sfugge ai puri e duri della sinistra ideologica, che per altro dimentica di essere al governo del paese, riguarda proprio il tema delle migrazioni, che tuttora non è minimamente affrontato in maniera organica ed onesta nei confronti dei cittadini ed è relegato a problema d'emergenza ed allo squallido gioco di chi lasciare con il cerino in mano.
 
Bene ha fatto il sindaco a ribadire che Corigliano-Rossano è una città che accoglie, che ha una tradizione millenaria e che sviluppa politiche di accoglienza seria e concreta, senza però lasciare che altri ribaltino il concetto di accoglienza con trovate che lasciano perplessi come quella della nave-quarantena in porto.
 
Condividiamo l'esigenza di insistere invece sull'idea del rilancio del nostro porto che non può essere tirato in ballo solo in campagna elettorale, e su questo tema sono chiamati alle proprie responsabilità soprattutto le rappresentanze regionali e nazionali, le quali al posto di limitarsi ai comunicati stampa hanno il dovere di impegnarsi sui tavoli istituzionali ai quali questo territorio da troppo tempo è assente.
 
Questi sono i temi su cui il Governo della Città intende richiamare l'attenzione di tutta la politica regionale e nazionale, lasciando ad altri post e foto trionfanti che nulla, purtroppo, consegnano alla città ed al territorio. 
Corigliano-Rossano (Cs), venerdì 14 agosto 2020 
 

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