C’è più merda in mare o nella testa della nostra classe dirigente?

Si fa presto a dire turismo. Ho passato diversi piacevoli minuti, nei giorni scorsi, a leggere, sui social, i commenti a un mio post sull’inopportunità, da parte della regione Calabria, di spendere un pozzo di soldi (dei contribuenti?) per promuovere il turismo calabrese attraverso uno spot girato dal duo Muccino-Bova, e nel corso di questa lettura sono emersi molti spunti utili per capire qual è oggi il vero tabù culturale nascosto dietro alle problematiche sul turismo.

 In questa specifica fase della nostra storia, le problematiche legate al turismo sono problematiche che appartengono a tutta la nostra classe dirigente e non bisogna essere degli scienziati dell’economia per capire che la stagione estiva (e non solo l’attuale) si annuncia oltre che magra, per via del Covid, anche difficile, perché con le località turistiche che ci ritroviamo, a cominciare da Schiavonea, non c’è da farsi illusioni sulla possibilità di attirare molta gente, anzi, qui c’è il rischio, concreto, di perdere anche i pochi fidelizzati che non rinunciavano alle nostre spiagge. LEGGI ARTICOLO COMPLETO

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