A Corigliano ormai i barbari di Stasi abbeverano i cavalli all’Acquanova!

Written by comunicato stampa on . Pubblicato in Politica

In questi giorni stiamo assistendo all’ulteriore schiaffo a Corigliano ed ai Coriglianesi con lo scippo dell’Area tecnica che da Corigliano viene importata a Rossano, senza una plausibile motivazione che giustifichi questa menomazione per la città di Corigliano, quando proprio il sindaco Stasi nella sua campagna elettorale aveva assicurato che nessun servizio sarebbe stato tolto ai cittadini a causa della fusione! Si è smentito da solo!

Ma vi è di più, molto di più del semplice del venir meno alla parola data da un politico!

Mi riferisco agli effetti collaterali dello spostamento dell’aria Tecnica da un comune estinto ad un altro comune, spogliando un Santo e vestendone un altro!

Per la precisione si sa che non possono sussistere uffici dell’area Tecnica senza il supporto ed il sostegno dei relativi archivi che ne solo di fatto la linfa e la materia prima sulla base dei quali i tecnici preposti possono fondare il proprio operare e determinare le proprie scelte deliberative, ordinative e concessorie.

Orbene se l’archivio è il sale degli uffici tecnici per le determinazioni presenti, vi è un altro aspetto che questi archivi rappresentano:

Essi sono la memoria storica graficizzata e relazionata di una città, rappresentano passo dopo passo, pezzo dopo pezzo, giorno dopo giorno come un territorio, nel bene e nel male sia chiaro, si è evoluto, è cambiato si è arricchito di strutture ed infrastrutture o si è impoverito di servizi ed aree di servizio!

In sostanza, quegli archivi non sono soltanto uno strumento tecnico di lavoro, raffronto e valutazione, ma rappresentano il DNA di come una popolazione sulla base della sua cultura, input economici ed equilibri di poteri si sia costruito il suo passato e sia giunto al suo presente!

Si pensi già soltanto a tutta l’edilizia privata e quindi a tutti i progetti depositati dai tecnici che hanno lì depositato e consegnato, in quegli archivi i segni e disegni delle loro professionalità e perché no dalla loro arte e dell’essere parte dello sforzo di crescita di una città!

Oppure si pensi alla storia nelle cartografie dell’evoluzione urbanistica o alle opere pubbliche! Le progettazioni di acquedotti, fognature, scuole, strutture pubbliche ed opere di restauro, meritevoli o meno di menzione e plauso, ma tutto ha comunque un valore immenso, incommensurabile perché rappresenta l’albo delle foto di famiglia di una popolazione, magari con opere e foto non importanti per gli altri ma di una importanza enorme per i Coriglianesi perché rappresenta la singolarità e la unicità che nell’arco della storia che va dagli inizi del secolo se non prima ad oggi e come tale, essa merita un rispetto unico ed ineludibile.

Purtroppo mi giungono notizie gravissime in merito, mi raccontano che i faldoni contenenti progetti e relazioni vengono trattati senza alcun rispetto come mere pratiche burocratiche, ma vi è molto di più grave, sembra che addirittura a Rossano, laddove il Sindaco Stasi ha monocraticamente deciso di spostare uffici ed archivi, non ci sia spazio sufficiente per l’allocazione di tutta la voluminosa documentazione e si dice che verranno addirittura smembrati e parte di quei preziosi documenti verranno depositati nei locali dell’ex Tribunale di Rossano!

Al danno la beffa anzi lo sfregio oserei dire! E sì lo sfregio, perché a questo punto quel prezioso materiale di cui abbiamo precedentemente narrato sarebbe miseramente condannato ad essere colà abbandonato e quindi disperso come foglie al vento e con essa la storia e l’evoluzione architettonica, ingegneristica, urbanistica di una intera città!

Certo una gesto di tale gravità non credo che Stasi lo avrebbe mai fatto alla storia di Rossano, perché i Rossanesi orgogliosi della loro storia passata e recente non glielo avrebbero permesso, ma si sa qui siamo a Corigliano e Corigliano è ormai in mano ai Barbari ed i Barbari si sa non hanno rispetto, ed abbeverano i loro cavalli “ a ra fischija “!

Mario Gallina
Presidente C.R.A. Comitato Ritorno Autonomia
 

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