Sanità: chiusura degli uffici legali periferici, i Dem contro la decisione del commissario Saitta

“Decisione illogica, che dimostra una totale ignoranza del territorio e delle sue necessità”.
La disposizione adottata dal commissario straordinario dell'Asp di Cosenza, professoressa Daniela Saitta, secondo la quale disposizione si dovrà procedere alla chiusura degli uffici legali periferici, è illogica e non risolutiva di alcun problema né di carattere organizzativo né di carattere economico. Non consentirà, nei fatti alcun risparmio. Ma l’aspetto più grave, che ci preme sottolineare, è che la disposizione dimostra una totale ignoranza del territorio e delle sue necessità.

 

 

L'Asp di Cosenza ha un territorio pari a tre quarti dell'intera Calabria: per un accorpamento che si è deciso in passato, sono state messe insieme ben quattro aziende ospedaliere locali, quelle di Castrovillari, Cosenza, Paola e Rossano. A seguito di questo accorpamento, l’area legale è divenuta una sola, ma l’articolazione territoriale è rimasta, poiché sul territorio sussistono più tribunali e tutti alquanto distanti l’uno dall’altro.
E' facile intuire, dunque, come gli uffici legali periferici, e in particolare l’ufficio di Corigliano-Rossano, abbiano un’importanza strategica per il territorio, poiché non solo assicurano la gestione di gran parte dell’attività istruttoria e dell’intero contenzioso riguardante la fascia ionica e del pollino di questa Azienda, ma perché curano i rapporti con gli spoke di Paola, di Castrovillari e di Rossano che ricadono proprio nei territori degli uffici che si intendono chiudere. Ma soprattutto, questi uffici assicurano quella presenza sul territorio necessaria sia ai molti professionisti della zona, che evitano così di arrivare fino a Cosenza, sia ai dipendenti delle altre Unità Operative, alle Direzioni Sanitarie degli spoke e all’utenza dei distretti Jonio sud e Jonio nord.
Non si comprende per quale motivo si vuole chiudere proprio questo ufficio, punto di riferimento del territorio che è anche presidio di legalità. Viene da chiedersi, inoltre: perché accentrare tutto a Cosenza e rendere il nostro territorio sempre più scarno di servizi?
 

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