"Turismo, perché due mesi e due misure tra Corigliano e Rossano?": la Pro loco interroga l'Amministrazione

Corigliano - "Abbiamo appreso nelle ultime ore, da alcuni organi d'informazione, che l'assessore comunale al Turismo ha come obiettivo quello di "destagionalizzare i flussi turistici" e che ciò "rappresenta una priorità". Come presidente della Pro loco di Corigliano non avrei nulla da eccepire sulle ottime intenzioni dell'assessore, ma la mia perplessità è che a questa considerazione l'assessore sia giunto durante un incontro svoltosi a Rossano con i commercianti del posto per organizzare una manifestazione che sarà realizzata solo nell'area sud di Corigliano-Rossano (a Rossano, appunto!)".

E' quanto scrive, in una nota, il presidente della Pro loco dell'area urbana di Corigliano, Domenico Terenzio, che rivolge i suoi quesiti direttamente all'Amministrazione comunale.
"Chiedo all'assessore e all'Amministrazione tutta del perché si stia palesando l'intento di continuare a tenere distinte e separate le due aree di una città, soprattutto nella diversa distribuzione delle manifestazioni, che i cittadini hanno invece fortemente attraverso voluta unita, attraverso il voto democratico, dall'ottobre del 2017. Ci spieghino come mai - prosegue il dinamico presidente Terenzio - si parla di destagionalizzazione solo per scusarsi di un posticipo della manifestazione stessa e come mai questo intento non è servito a inserire nel cartellone manifestazioni come la "Notte di fine estate" che, malgrado realizzata a fine settembre, riempiva le strade e le attività commerciali dello Scalo di Corigliano. Forse i commercianti di Corigliano non meritano la stessa attenzione? O forse anche gli operatori turistici di Corigliano non meritano la stessa attenzione di quelli di Rossano? Restiamo in attesa di risposte".
Fabio Pistoia 

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