“Caro Sindaco ti scrivo”…lettera-auguri a Flavio Stasi


Carissimo Signor Sindaco, non sopporto l’idea di dover rivolgere auguri innocui e formali. In queste ore è giusto che lei festeggi la sua affermazione da primo cittadino con una vittoria netta e senza ombra di repliche. Ma ci troviamo a Corigliano Rossano, quasi 78000 abitanti, il comune più vasto della regione Calabria e il terzo per abitanti dopo Reggio Calabria e Catanzaro. Nelle precedenti settimane ho fatto arrivare a lei ed ai suoi competitor, alcune indicazioni sulle problematiche di questo territorio, in modo particolare la questione Sanità.

 Gli ospedali spoke di Corigliano Rossano che quotidianamente vivono situazioni al limite, con rischio di chiusura di quei pochi reparti che, fortunatamente, garantiscono un servizio “vitale” per la collettività. Le chiedo di prendere a cuore la situazione degli ospedali, di dare una svolta alla situazione Ospedale unico, con l’Amministrazione regionale completamente assente e lontana “anni luce” dalla popolazione di Corigliano Rossano. Non si dimentichi dei bambini, hanno bisogno di spazi e di luoghi per incontrarsi, per produrre attività e laboratori di idee, dei giovani costretti a lasciare questa terra nella ricerca di un futuro migliore. Gli anziani, che sono un pezzo importante di storia e di vita, categoria spesso dimenticata ma di grande risorsa e ricchezza umana. Signor Sindaco, “faccia” lavorare i suoi collaboratori, l’amministrazione arrivi nelle periferie, i problemi sono tanti, non le chiedo i miracoli, ma impegno e coraggio. E tra il profumo di zagara e liquirizia si apri una nuova fase amministrativa capace di dare risposte concrete e non vane attese o false speranze. Mi permetta di rivolgere un pensiero a Giuseppe Graziano e Gino Promenzio, non era facile prendere parte a questa tornata elettorale, auguro a loro di continuare a lavorare per il bene di questo territorio, opposizione decisa e costruttiva. Ora c’è da amministrare una città, finisce il tempo dei “palchi” inizia il tempo del lavoro, di ascoltare “il grido del popolo”, “le lacrime della gente”. Buon lavoro Signor Sindaco, buona fortuna Corigliano Rossano….

francesco caputo

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