M5S e PD: I primi ubbidienti a Salvini, i secondi stentano a riprendere quota

I 5 Stelle, fanno parte del governo di destra che ha risvegliato elementi razzisti. Questo governo è composto per metà da razzisti e per l’altra metà da una cretinocrazia dettata da una incompetenza latente. Per quanto riguarda Salvini, razzista lo è da ragazzo, ricordo quando cantava le canzoni sui napoletani, diceva che puzzavano come i cani e che il Vesuvio doveva fare piazza pulita di loro. Dei calabresi diceva che sono geneticamente fannulloni.

 I quattro parlamentari del M5S, li abbiamo eletti per votare il decreto sicurezza e la legittima difesa a cui tiene tanto Salvini. Hanno votato insieme a Forza Italia (Berlusconi) e a Fratelli d’Italia (della fascista Meloni), alla faccia dei buoni propositi in campagna elettorale, che li ha portati a dire sempre si a Salvini. Si trovano al governo perché il Pd di Renzi è stato considerato come il partito dei ricchi, che aveva trascurato i problemi dei poveri, che guardava altrove e qualcuno, Grillo in particolare, ne ha approfittato seminando odio e rancore. Il Pd adesso è come l’albatros, zeppo d’acqua, lo umiliano perché non riesce a prendere il volo, ma quando arriverà il vento (speriamo sia Zingaretti) riuscirà ad aprire le ali e spazzando via l’acqua diventerà re del cielo, il padrone. A proposito del Pd locale, gioverebbe chiedersi il partito, o chi per esso, non ha ritenuto opportuno o meglio, non ha, voluto indicare e discutere per tempo del candidato che potesse rappresentare alle amministrative del 26 maggio tutto il centro sinistra sia a Corigliano che a Rossano. Di chi la colpa ? Quali i motivi ? La situazione politica attuale, certamente è frutto dei progetti di qualcuno. I militanti, gli iscritti, hanno il dovere di sapere se quanto accaduto fin qui è figlio delle lotte interne persistenti al Pd locale e se i quattro segretari del partito si siano impegnati, realmente e politicamente, per la unità della sinistra. M5S e Salvini vogliono il cambiamento, poi però si accorgono che quello che c’era prima era meglio e nel frattempo nel governo le acque sono torbide, tendono alla tempesta (ogni giorno viene annunciata una crisi di governo) ecco perché i 5 Stelle sono come Arlecchino e Balanzone al servizio di Salvini e del potere. E’ passato quasi un anno, e ci chiediamo cosa hanno dato al Sud, alla Calabria, al territorio della Sibaritide di concreto. E’ di pochi giorni fa la notizia di Trenitalia, secondo la quale, questa società non intende istituire qui da noi l’alta velocità e tutto ciò ha fatto registrare la sorpresa della senatrice Abate. Come mai i quattro parlamentari del territorio, non riescono a convincere il loro capo politico a discutere in Parlamento dei problemi del Sud, e la tragica situazione del Sud Italia, della Calabria. Quali sono le loro proposte per il Sud visto che il Movimento 5 Stelle, al pari degli altri partiti, non lo nomina mai. Tutti si riempiono la bocca di un interesse politico per l’Italia meridionale, ma nei fatti prendono in giro poco o meno di 25 milioni di perenni derisi, senza dedicare a costoro l’interesse programmatico che meriterebbe. Piuttosto che affrontare le problematiche più sensibili, ci raccontano solo fronzoli al pari di chi li ha preceduti. Quelli del M5S per non andarsene, pagano un conto molto salato e non serve a nulla nel tirare per le lunghe o far capire che rinviano i bandi sui lavori pubblici, (TAV) sperando che gli italiani e chi li ha votati dimentichino le loro promesse. Alla fine, si accorgeranno che gli italiani non sono così fessi da continuare a votare uomini inetti che si ergono immeritatamente a professionisti della politica. Fino adesso per i problemi della Sibaritide solo proclami, selfie con Toninelli. La stessa confusione di identità politica si sta verificando qui da noi con la miriade di liste, listarelle e movimenti civici che giornalmente nascono come funghi dandosi sigle e nomi dei più fantasiosi e variegati in prossimità delle amministrative del 26 maggio. Che Iddio c’è la mandi buona. Sarebbe opportuno che tutti i candidati alle amministrative sostenessero un colloquio di cultura politica per arrivare ad una scrematura dei troppi candidati a consiglieri comunali, il resto lo faranno gli elettori per evitare di consegnare il comune unico nelle mani di inesperti, incompetenti, affaristi a discapito della qualità e della meritocrazia. La cosa più veritiera in queste elezioni tra le tante incertezze e che i rossanesi voteranno per i loro candidati, nel contempo i coriglianesi voteranno per i loro. Ciò significa a priori, il fallimento della fusione, del comune unico. Il dubbio che serpeggia tra il popolo in questa confusione politica è questo: per chi votare e per che cosa. Per tantissimi addirittura non votare è reale.

Movimento Centro Storico Corigliano Calabro – Luzzi Giorgio 

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