Sanità: Invece di fare polemiche sterili, i politici si chiedano cosa resta del glorioso “Guido Compagna”

Oltre alle false notizie messe in giro sul Guido Compagna (radiologia) da parlamentari che prendono a prestito parole da qualche sanitario che ha interesse a buttare fango sulla struttura, sui colleghi, sul primario, sarebbe bene che i politici si ponessero il problema di cosa è rimasto dell’autenticità e dell’esperienza più che sessantennale, del Guido Compagna, invece di denigrare persone che giornalmente si fanno un mazzo così in condizioni di organico pessime. 

Farebbero bene a non divulgare falsi allarmismi, oltre che a prestarsi a fare da megafono a qualche vagabondo che usa l’ospedale per interessi propri. Si sappia che la radiologia non ha mai interrotto le prenotazioni presso il Cup, se disguido c’è stato ha riguardato solo il mese di dicembre (ferie del personale) associato ad un disguido tecnico nelle prenotazioni del servizio preposto. Per non parlare, anche qui, della carenza ormai cronica di organico (medici e tecnici). Il politico, a maggior ragione se parlamentare, si chieda perché e per quale motivo, non viene erogato più il servizio di senologia (mammografia e di ecografia) presso la radiologia del Guido Compagna, chi rema contro? Si chiedano perché i Nas hanno ritenuto opportuno togliere tre letti dei cinque dall’unica stanza per ammalati acuti facenti parte del pronto soccorso? Attualmente ai due letti rimasti si è aggiunta qualche barella o delle sedie per le urgenze. Per avere un posto letto , molte volte bisogna soggiornare in tale stanza più di 72 ore, esposti al pubblico, con la privacy personale pienamente violata. Si chiedano perché nella struttura (pronto soccorso e accettazione), le cosiddette stanze calde per ammalati acuti costata più di 100 mila euro e terminate da oltre due anni, vengono destinate ad altro. I politici,meglio se parlamentari, vadano a vedere che le stanze in questione, nuove e confortevoli, sono adibite a spogliatoio infermieri e pronto soccorso, stanza computer, stanza deposito o addirittura stanza per il relax. Le suddette stanze non vengono utilizzate per accogliere e curare degnamente i malati acuti. Perché i Nas non hanno ritenuto opportuno prestare attenzione all’avallamento del pavimento (piano terra nei pressi del pronto soccorso dove si arresta l’ascensore) evitando cadute accidentali alle persone ed eventuali cause di risarcimento di danni dell’Asl. I politici tutti si rechino in una giornata normale al pronto soccorso per rendersi conto che malati acuti (colica renale, fratture, ecc) seduti, chi su una sedia a rotelle, chi su una barella, chi su una sedia e chi in piedi nel corridoio ad imprecare ed a bestemmiare i politici con una flebo in vena che attendono per essere soccorsi. A queste patologie si aggiungano i disturbi psichici (andare al pronto soccorso per disturbi psichiatrici è una pratica usuale), che sono fra le motivazioni più ricorrenti di chi si rivolge all’ospedale, pensando di avere qualche malattia. Tutto ciò, invece, potrebbe essere gestito a livello territoriale, lasciando così spazio in ospedale a situazioni più delicate. Lo sanno i politici e i coriglianesi che il reparto di chirurgia ha solo tre medici in organico ? Da poco tempo Rossano, per dare ossigeno alle attività del reparto, ci ha prestato il bravo medico dott. Caldeo, sappia chi di dovere che in questi mesi sono andati in pensione ben tre medici chirurghi mai sostituiti, questo comporta che attività ambulatoriali come visite urologiche, gastroscopie non vengono eseguite preso il Guido Compagna. Si sappia che il reparto è privo di guardia divisionale (guardia notturna). Le urgenze di reparto vengono affrontate previa disponibilità del medico del pronto soccorso in attesa che arrivi il medico da casa. Si sa che il reparto di ostetricia e ginecologia vive una grave carenza di organico essendo andati in pensione ben cinque medici ginecologi e fino adesso non sostituiti. Ciò ha comportato per il nostro ospedale e reparto una diminuzione del 50-70% di parti e di altre patologie inerenti alla sfera femminile. Infine questo comporta una riduzione drastica del lavoro delle sale operatorie. Ci si chieda se l’unità operativa complessa (Centro per la procreazione assistita- Centro per la sterilità della coppia) per la carenza di organico situata presso i locali dell’ex laboratorio di analisi messi a nuovo, svolge o no le attività per cui era nata, o serve per distribuire indennità ? I partiti, compreso il M5S devono essere conseguenti con quello che dicono. Incontrino la Direzione sanitaria, il Direttore generale Mauro, Franco Pacenza, specialmente dopo che hanno mandato via Scura, sostituendolo con il generale Cotticelli, espressione dei 5 stelle. Si diano da fare per accertarsi delle cause che rallentano i lavori per il nuovo ospedale. Questi sono i problemi che dovrebbero interessare i politici ed i coriglianesi prima di criticare a sproposito o cercare con arroganza di trovare un capro espiatorio. La cosa più disgustosa è che qualcuno tifi per Rossano a discapito di Corigliano.

Movimento Centro Storico Corigliano Calabro – Luzzi Giorgio 

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