“L’Ospedale della Sibaritide di Oliverio e Pacenza: una distesa di fango e le attese dei cittadini”


Duro monito del presidente dell’Associazione “GeneraAzioni”, Alfonso Falcone

CORIGLIANO ROSSANO - “I lavori sarebbero dovuti terminare entro 120 giorni, in realtà non è stata installata neanche la recinzione per delimitare il cantiere che è oggi una semplice distesa di fango. 


Intanto l’ingegnere che fungeva da direttore si è dimesso e dell’Ospedale della Sibaritide, nuova struttura annunciata ai quattro venti dal presidente della Giunta regionale, Oliverio, e dal suo delegato alla sanità, Pacenza, non resta che il triste scenario che è oggi documentabile con alcune foto del nulla esistente”.È un duro monito quello che rivolge, in difesa del sacrosanto diritto alla salute dei cittadini del comprensorio jonico cosentino e contro le attuali politiche regionali in materia di sanità, in primis attuate dal presidente Oliverio e dal suo uomo di fiducia Pacenza, quello a firma di Alfonso Falcone, dinamico presidente dell’Associazione socioculturale cittadina “GeneraAzioni” e promotore di iniziative d’indubbio interesse collettivo e di appelli di notevole rilevanza sociale. Si tratta del primo di una serie di interventi a mezzo stampa che, con cadenza puntuale, Falcone affronterà in merito alle problematiche che affliggono la sanità in questo territorio.
“Inizio lavori stralcio (recinzione e movimento terra): 29 gennaio 2018. La Giunta regionale pur di dimostrare, dopo quattro anni di legislatura, di aver fatto qualcosa per la realizzazione dei nuovi nosocomi, si è inventata la posa della prima pietra. Durata dei lavori previsti: 120 giorni. L’obiettivo è la realizzazione del nuovo Ospedale della Sibaritide, ma ad oggi nulla è stato fatto, come giustamente evidenziato anche di recente da esponenti dello stesso partito di Oliverio e Pacenza. A distanza di oltre 120 giorni previsti per la realizzazione dei predetti lavori, basta farsi un giro dalle parti di contrada Insiti – dichiara Falcone – per accorgersi che non solo gli stessi non sono stati completati, ma addirittura non sono partiti né quelli di recinzione, né i lavori di movimento terra. Eppure, tutti ricordiamo la grande cerimonia di consegna dei lavori svoltasi a fine gennaio alla presenza, tra gli altri, dei sindaci di Corigliano e Rossano”.
“Una desolante distesa di fango, tanta erba e una gru ferma all’inizio del cantiere. Questa la realtà presente oggi in contrada Insiti. Sono trascorsi 4 anni dalla stipula dei contratti di concessione per gli ospedali di Corigliano Rossano e Gioia Tauro, sottoscritti tra la Regione e le imprese aggiudicatrici della gara. In tutto questo lasso di tempo, anche rispetto alle difficoltà giudiziarie della società Tecnis che nel frattempo è stata affidata a un commissario, nulla è stato concretamente fatto per recuperare il tempo perduto ed evitare di ‘regalare’ ai cittadini l’ennesima opera incompiuta. Noi – conclude Falcone – continueremo a denunciare questo assurdo stato di cose e rivendicare con forza il diritto alla salute di tutti i cittadini”.

Corigliano Rossano, 13 luglio 2018
Fabio Pistoia

 

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Commenti   

-1 #3 ANGELO VITERITTI 2018-07-14 22:37
Care iene bis,voi dove eravate quanto avvenivano tutte le cose che avete denunciate compresa tutta la nostra sanità ridotta una vergogna?Fra poco, con il Comune unico vi chiuderanno uno dei due ospedali ,altro spostamenti di reparti o ospedale nuovo.Se ancora non lo avete capito con l'istituzione delle Aziende sanitario hanno solo mirato a fare cassa fregandosene della salute dei cittadini. Altro che lotta agli sprechi ecc. ecc..Questi scienziati che governano stanno attentando alla salute pubblica e noi facciamo solo chiacchiere
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+1 #2 Le iene bis 2018-07-13 17:29
Che squallore pensare alle meravigliose piante di ulivo, secolare, del dott. Quintieri.
Che disastro! Per fare cosa? Nulla.
Ma il nulla non nasce da eventi casuali intervenuti dopo la progettazione del nuovo Ospedale, ma il nulla lo si sapeva già prima ed è stata, una vera, farsa essere stati turlupinati da, Piacenza ed Oliverio su questo importante argomento.
Che vergogna. Essere I degnamente destinatario di lauti compenso senza aver mai dato un reale contributo alla economia, del territorio.
Mi chiedo:perché Piacenza non prende il suo coraggio (!) a due mani é sale su un palco per dare risposte al territorio nel merito all'ospedale?

Avete consentito di far diventare personaggi isterici direttori della ultima ora pur di continuare a gestire la, sanità come prato sul quale seminare i vostri interessi. Avete smantellato Ospedali di "frontiera" che davano sollievo a popolazioni isolate da tutto e da tutti. Avete creato lo "spopolamento" di interi reparto da Corigliano verso Rossano senza, nessuna logica.
Reparti nuovi nel presidio ospedaliero di Corigliano (ortopedia, otorino....) per portarli a Rossano con quali vantaggi economici per l'ente? I medici sono in numero restati tali, gli infermieri e i paramedici lo stesso ed allora?
Io capisco, ed è anche giusto, che i "tuttologo" sono sempre stati un male per la nostra città...., specie se parliamo di tuttologo che non hanno Mai studiato, non si sono mai aggiornati, che NON HANNO MAI Lavorato, ma che Grazie ad una tessera di sindacato si sono costruiti, sulla loro atavica ignoranza, prosceni e futuri nel quali realizzare, sulla scorta della loro nullità, interessanti e proficue ricchezze.
Ed ecco che mi chiedo perché allora si devono ancora continuare a, pagare queste mezze figurine se gli obiettivi non sono stati raggiunti. La Sanità in Calabria è gestita, da unCommissario...., ed allora? Quali sono i vantaggi ottenuti. Abbiamo solo visto territori spogliati dai loro nosocomio di"frontieta", reparti spostati da destra a sinistra ed alberi di ulivo secolari sdraiati dalla storia e dal territori (sarebbe bello capire dove sono finiti quegli ulivi secolari......, forse in qualche sontuosa villa) oltre che personaggi senza ne arte e ne parte arricchirsi sulla, stessa Sanità.
Viva le Iene
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+1 #1 stefano 2 2018-07-13 09:46
Volevo anche dire che:
non mi sempra giusto che una ditta esterna si porti tutto il personale per lavorare sul nostro territorio, noi del territorio continuiamo a rimanere nella disoccupazione, nella miseria, a chiedere l'elemosina x un misero posto di lavoro.
questo xke la nostra politica continua a fare solo fumo.
w la calabria
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