Questione del personale: la Cgil ha incontrato le A. C. di Corigliano e Rossano

Si è tenuto presso il Municipio del Comune di Corigliano, l’incontro richiesto e sollecitato dalla FP CGIL Comprensoriale, per discutere in merito all’organizzazione della nuova dotazione organica, che si costituirà con la nascita della futura Città di Corigliano-Rossano.

All’incontro, convocato dal Sindaco Geraci, erano presenti: per Corigliano, oltre allo stesso Sindaco, gli assessori Mingrone e Stellato, il Segretario Bellucci e l’avv. Longo; Rossano era rappresentata dagli assessori Candiano e Mauro; per la CGIL c’erano, oltre al Segretario FP Vincenzo Casciaro, il Segretario Confederale Andrea Ferrone e il responsabile della Camera del Lavoro Claudio Sposato, nonché una rappresentanza RSU FP CGIL delle due Città, ossia Giacinto De Pasquale, Aurelia Baratti, Salvatore Faustini.

Scopo dell’incontro, sottolinea la CGIL, è stato quello di chiedere alle due Amministrazioni Comunali, di programmare il fabbisogno del Personale della nascente Città, armonizzando i due organici comunali.

Per la CGIL, in particolare, è necessario che le due A.C. costruiscano un’ipotesi di organizzazione del lavoro, partendo da un’idea di sviluppo del Territorio e dall’indirizzo strategico che si vuole dare alla nascente Città.

“La nuova Città – è la dichiarazione della CGIL – erediterà tutto il Personale dipendente, proveniente da Corigliano e da Rossano. La nostra sollecitazione alle due A.C., è di costruire un modello di organizzazione del Personale, in cui ogni Lavoratore abbia il suo giusto inquadramento. Pertanto, nella nuova organizzazione che si costruirà, dovranno trovare la piena e definitiva stabilizzazione tutti i Lavoratori contrattualizzati (oggi sono 145 a Rossano e 8 a Corigliano); inoltre, dovranno essere adeguati i livelli di inquadramento contrattuale per tutti i Lavoratori che svolgono mansioni superiori a quelle di assunzione (sono oltre 50 unità in totale); infine, dovranno essere aumentate le ore di lavoro per tutti i Lavoratori part time, fino al raggiungimento del tempo pieno. Tale organizzazione, che va costruita in pochi giorni, dovrà poi essere sottoposta al Commissario che verrà nominato. Le A.C. – ribadiscono dalla CGIL – hanno il dovere morale di rafforzare le posizioni lavorative di ogni singolo Dipendente, a cominciare dal superamento del precariato e dagli adeguamenti contrattuali: si tratta, in fondo, di riconoscere ciò che questi Dipendenti svolgono già da molti anni.

La CGIL ha chiesto altresì alle due A.C., che non si proceda in alcun modo ad impegnare risorse economiche, che già virtualmente appartengono alla nuova Città; e così, si chiede alle due A.C., di non procedere a dare nuovi incarichi per Dirigenti, per non inficiare o compromettere il percorso che bisogna tracciare.

Auspichiamo pertanto che le due A.C. concorrano univocamente a costruire la nuova Città, mettendo da parte ogni parzialità di vedute. Solo quando la nuova Città sarà realtà, e solo quando si sarà armonizzato l’Organico comunale, saremo in grado di pianificare le strutture settoriali, e quindi di selezionare la nuova Dirigenza, capace di gestire la terza Città della Calabria. La CGIL, infine, si renderà parte attiva, per accertarsi che non ci siano fughe in avanti né rallentamenti, che condizionerebbero negativamente la nascita della Città Corigliano-Rossano”.

 

 

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