Educazione stradale

Bivio di Santa Sofia d’Epiro, comune di Tarsia; all’inizio erano vigili appostati in auto più o meno visibili che sorprendevano automobilisti sfreccianti, poi uno di questi, impaurito dalla multa che avrebbe potuto ricevere, alla vista dell’auto, sbanda e prende in pieno l’auto del vigile di turno.

L’amministrazione non demorde, impianta una postazione fissa con tanto di cartelli di avviso ed abbassa i limita a 20 Km all’ora!!!!!!!!!! Molti se ne accorgono subito, tanti ricevono multe, altri lampeggiano i colleghi automobilisti per avvertire del pericolo. Risultato a distanza di un paio d’anni, passata la leggenda dell’arricchimento del Comune, rimane il fatto che, di notte, di giorno, con o senza strumento installato, tutti, ma proprio tutti in quel tratto di strada RALLENTANO, non si lamentano, non bestemmiano, non inveiscono, ma RALLENTANO. Lo scopo è raggiunto, in quel tratto di strada si deve rallentare, giusto o sbagliato che sia. Perché non dimenticarci di essere Coriglianesi (quindi intelligenti a prescindere) ed impiantare postazioni di autovelox e vigili muniti di strumenti, su tutto il tratto della statale 106 che ricade nel nostro comune? Magari anche uno ogni 500 metri!  Magari anche con vigili che inseguono i trasgressori! Magari anche sequestrando veicoli e patenti di guida!

Se dopo un paio d’anni di multe, ricorsi, bestemmie, invettive si sarà ottenuto che tutti gli automobilisti RALLENTINO nel tratto di strada che attraversa il nostro comune, la meta sarà raggiunta, l’obiettivo centrato.

Quanti ancora dovranno morire prima che l’istituzione e soprattutto gli UOMINI e le DONNE che la rappresentano, qualsiasi essa sia, decida di fare il suo dovere e si impegni ad educare?

Aspettando in fiduciosa attesa e sperando che la prossima vittima non sia qualche caro o conoscente porgo cordiali saluti a tutti.

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