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La comunità montana di Corigliano insorge: «Ci sentiamo abbandonati dal sindaco, da ora non pagheremo più le tasse!»


Sono anni ormai che gli abitanti delle frazioni di C/da Bonia, Baraccone e Simonetti scrivono ai vari sindaci e commissari che si sono succeduti, chiedendo che venga loro garantito nient’altro che un loro diritto, ovvero che i soldi delle tasse che pagano regolarmente siano utilizzati per sistemare il manto stradale.

Per quanto questa richiesta possa sembrare a qualcuno assurda, chi vive nel nuovo comune unico di Corigliano-Rossano sa quanto la viabilità sia pessima e quanto sia carente la manutenzione del manto stradale, ma le suddette contrade montane dell’agro di Corigliano sono qualcosa a parte, sembrano strade di un paese di guerra e non di un paese civile. Eppure, non vi è nessun conflitto, semplicemente per l’amministrazione di Corigliano e quella di Corigliano-Rossano poi, il comune di Corigliano si ferma alla frazione di Piana Caruso e le contrade che vengono dopo sono lasciate al loro destino, ad un lento e inesorabile declino. Abbandonate si, ma tranne quando c’è da riscuotere tasse e venire a cercare voti, in quel caso si ricordano di noi!
Come cittadini vorremmo che il comune impiegasse lo stesso zelo che impiega nel riscuotere le tasse anche nel fornirci i servizi per cui paghiamo, a cominciare dalla sistemazione del manto stradale, senza dimenticare la carenza di illuminazione e la raccolta dei rifiuti, effettuata una volta al mese quando va bene, sebbene paghiamo per lo stesso servizio di chi, in centro, si vede l’immondizia raccolta quasi ogni giorno davanti l’uscio di casa.
La sistemazione del manto stradale, richiesta che avanziamo da quando il sindaco dell’allora comune di Corigliano era l’On. Geraci, non è dovuta solo al timore di danni per i propri mezzi o alle proprie attività economiche, ma principalmente per permettere l’assistenza alle tante persone anziane che popolano queste contrade, le quali in queste condizioni si trovano spesso a vivere isolate. Da persone che vivono in una zona montana, che hanno scelto di rimanere qui e lottare per la sopravvivenza di questo territorio difficile ma allo stesso tempo incantevole, ci preme segnalare anche i gravi danni all’ambiente che il bitume ormai distrutto del manto stradale provoca, disperdendosi ad ogni pioggia.
Chi scrive questo comunicato, il Cav. Dott. Domenico Viteritti, più volte nel corso degli anni si è fatto portavoce della comunità, ma dalle istituzioni ha ricevuto solo vaghe promesse. Lo stesso Sindaco Stasi, nonostante le promesse iniziali, si nasconde negli uffici, rifiutando un qualsiasi incontro, anche telematico, con il sottoscritto e altri rappresentanti della comunità, sebbene in data 20/10/2020 sia stata addirittura presentata un’istanza, assunta a protocollo con n° 94803, con la quale si esponevano i problemi nel dettaglio e si chiedeva di essere ricevuti dal Sindaco. Ad oggi non è mai pervenuta alcuna convocazione né tantomeno alcuna risposta. Per tanto, in data 09/03/2021 veniva presentata un’ulteriore petizione, a firma di tutti i cittadini della zona, assunta a protocollo con n° 23232, con la quale si segnalava ulteriormente il problema e si chiedeva un intervento immediato e risolutivo.
Siamo ormai stanchi di essere trattati come l’ultima ruota del carro e con l’intento di rimarcare la nostra dignità di cittadini, abbiamo deciso che non pagheremo più le tasse al Comune di Corigliano-Rossano finché non vedremo risolta la situazione.
A nome dei cittadini di C/da Bonia, Baraccone e Simonetti,
il Cav. Dott. Domenico Viteritti 

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