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Superficialità e/o mancanza di rispetto

Vorrei chiedere pubblicamente all’Amministrazione Comunale di Corigliano se conosce il funzionamento del comune che amministra, la stessa richiesta è rivolta ai vertici organizzativi degli uffici. Ho provato a farlo tramite PEC ma sembra che il Sindaco, il Segretario Comunale, il Dirigente dell’Area Servizi alla persona, il Responsabile del settore Servizi demografici ed elettorale ed i dipendenti dell’ufficio elettorale, non siano provvisti di collegamento con la posta certificata del comune, oppure non ritengono i cittadini degni di avere una loro risposta.

Mi trovo, costretto ad utilizzare il blog, magari l’Amministrazione comunale è più sensibile verso i media e comunica più con la stampa che con i cittadini .

Sperando che almeno con questa modalità si possa avere considerazione dagli organi politici e burocratici di questa “grande” città Corigliano-Rossano.

Siamo diventati più grandi di abitanti e metri quadrati ma non vorrei che lo avessimo fatto a spese del buon senso e del funzionamento dei servizi! Il 3 agosto 2020 ho chiesto la residenza al Comune di Corigliano Rossano tramite procedura telematica, inviando richiesta online firmata digitalmente e corredata dagli allegati obbligatori (carta di identità e visura catastale dell’immobile di mia proprietà). Passati circa 40 giorni ho telefonato all’ufficio competente chiedendo se andava tutto bene e se potevo avere la tessera elettorale in occasione del Referendum costituzionale del 20 e 21 settembre.

L’impiegata non era riuscita a trovare la richiesta di residenza e mi invitava a mandarla direttamente alla sua mail in modo di poterla caricare prima possibile. Così ho fatto!

Alla richiesta rispetto al mio diritto al voto, mi ha indicato di rivolgermi al Responsabile dell’Ufficio elettorale il quale pur riconoscendo che la richiesta era stata fatta il 3 agosto confermando difatti, la difformità di comunicazione fra il responsabile dell’ufficio e gli impiegati, sarebbe stato difficile votare perché ci sarebbero voluti 40 giorni (ignorando di fatti che erano già passati).

Il lunedì 21 ho scritto con PEC all’ufficio e per conoscenza al Sindaco, al Segretario generale, al Dirigente ed al Responsabile di settore chiedendo di poter esercitare il diritto di voto (il seggio chiudeva alle 15.00), niente di tutto questo. Recandomi al seggio alle 14,30 mi è stato detto che ancora non risultavo iscritto.

Ad oggi (23/09/2020) non ho ricevuto risposta da nessuno degli interessati.

Personalmente ritengo che qualcuno abbia commesso un o degli errori. Niente di strano! Sbagliare è umano. Tuttavia anche il coraggio dovrebbe essere umano. Quindi qualcuno dovrebbe sentirsi la responsabilità di chiedere scusa. Mi sembra il minimo a farlo nei confronti di chi è stato danneggiato da questo/i errore/i. Invece nulla. Assoluto silenzio! Perchè?

I cittadini non hanno il diritto neanche ad una risposta? Devo pensare che i vertici del comune di Corigliano Rossano peccano tutti di superficialità o ancora peggio non hanno il minimo rispetto dei cittadini e dei loro diritti costituzionali?

Antonio Falcone

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