Regione Calabria, discriminazione reiterata contro disoccupati

Art. 3 costituzione italiana - tutti I cittadini hanno pari dignita' social e sono uguali davanti alle leggi senza distinzione di sesso, razza di lingua, religione....... di condizioni personali e sociali. E' compito della repubblica (istituzioni) rimuovere gli ostacoli economici e individuali.

Voglio iniziare cosi la mia denuncia pubblica, per esprimere per l'ennesima volta la mia rabbia e disgusto per questa regione che imperterrita violenta la stessa costituzione e i propri cittadini a danno di coloro che non hanno mai potuto usuffruire di questa opportunita' essendoni non idonei a poterne godere. Regione Calabria che considera da anni luce i disoccupati non percettori di ex mobilita' in deroga non degni di essere pari merito agli altri, per l'ennesimo bando di occasione lavorativo presso enti statali, ennesimo schiaffo a chi non ha lavoro e vive nella poverta' e la dignita'.

Voglio gridare con forza questo continuo atteggiamento messo in atto, c'e da sospettare che taluno atteggiamento lo si tiene forse per accaparrarsi qualche voto in piu' viste la imminente tornata elettorale calabrese per il rinnovo del consiglio regionale, identica situazione accadde nella tornata elettorale scorsa pochi giorni prima si fa' pubblicare identico bando lavorativo, ma poi le elezioni dettero una sonora sconfitta a taluno pseudo inestistente cadaverico partito che dalla morte del compianto berlinguer, e lama hanno smesso di tutelare I lavoratori tutti.

La mia rabbia e tale che ti costringere a continuare a pensare cattivamente, verso il fisco io, noi disoccupati normal siamo pari a costoro in quando gli introiti incassati non procucono reddito in merito alla isee, quindi molti quasi tutti di costoro percepiscono il reddito di cittadinanza, e costringere I veri disoccupati a proporsi di lavorare in nero per avere possibilità economica in piu', cosi facendo si agevola il costruttore o altri impresario del tessuto socio economico della regione a fare abbassare dastricamente il prezzo della giornata lavorativo in tutti i settori dell'economia cittadina. E poi taluni amministratori nei dibattito politic si riempiono la bocca della parola Giovani poverta' asili nido lavoro famiglia.

Disoccupati contro disoccupati povero contro povero ignorant contro ignorant laureta contro laureati lavoratori contro lavoratori, tanto costoro dall'alto dei loro 18.000 mila euro mensili godono e si masturbano continua ente, e si chiedo o del perché hanno fallito e si chiedo o del perché della avanzata di salvini, stupidi e cretini non si rendo o conto che la risposta se la danno da soli, mi chiedo ancora per l'ennesima volta le associationi di lavoratori cosa hanno fatto per questa ennesimo violenta alla costituzione, nulla, anzi sono ad appoggiare tali scelte, guadagno costoro istituzioni sindacali pensa o voglio o solo profit ti non importa come ottenerlo basti solo che arrivo, anche se questo proven a da violenta istituzionale.

Ambrosio antonio 

Stampa Email