L’incivilita’ del paese che si definiva “civile”

Scrivo alla Spett.le Redazione perché, sfortunatamente sono una cittadina di questa ridente città o piuttosto dovrei direi paesello del medioevo; perché è questa la condizione nel 2019 in cui da giorni noi cittadini di Corigliano stiamo vivendo, a causa della ormai nota e ritrita questione idrica. 

Faccio presente che a mia memoria non è mai esistito un solo anno in cui non si sia palesato il problema della mancanza dell’acqua; io potrei rivolgere a tutti questi “signori”dell’amministrazione comunale tutti gli insulti possibili ma sarebbe inutile; la verità è solo una noi cittadini ci meritiamo la realtà in cui viviamo, perché non abbiamo mai fatto nulla per cambiare le cose, ai signori promotori della memorabile fusione dei comuni dico non otterrete nulla perché il territorio è questo; perché negli uffici continueranno ad esserci questi signori che fanno rimpiattino tra di loro; e allora non stupiamoci più e non sminuiamo più il fatto che centinaia di giovani sono partiti e non sono ritornati più, ben fatto non si può essere malati e non avere l’acqua non avere riscaldamento in pieno inverno tornare da lavoro e non potersi lavare, per sentirsi dire l’amministrazione comunale si scusa per il disagio arrecato ai cittadini mi dispiace ma non basta più; inoltre invito la redazione per il futuro a verificare attentamente le notizie prima di pubblicarle e fornire false speranze ai cittadini!! Doveva tornare a breve ma ore 13:18 l’acqua latita.

Una cittadina consapevole.

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