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 IIS "Luigi Palma"

Istituto Tecnico Economico e Tecnologico - Liceo Scientifico a Indirizzo Sportivo

 

Iscrizioni per l’anno

scolastico 2019/2020
 

LE ISCRIZIONI SONO APERTE, DALLE 8.00 DEL 7 GENNAIO ALLE 20.00 DEL 31 GENNAIO 2019. IN QUESTO PERIODO, SARÀ POSSIBILE COMPLETARE LA DOCUMENTAZIONE ONLINE

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Premio, l’amico di tanti dimenticato dalle istituzioni


C’è un uomo qui da noi, nello Scalo cittadino, che conosciamo tutti. Un tempo, era un ragazzo forte che incuteva anche un po’ timore per i suoi modi burberi e sfottenti. Un ragazzo che abitava pochi isolati più in là del mio, che incontravo ogni giorno andando a scuola a piedi in via Parini, e che era sempre in compagnia dei suoi cani ed aspettava che noi entrassimo o uscissimo da scuola. La sua figura ci incuriosiva perché sembrava forte, più forte di noi altri bambini, irriverente e sdegnoso delle regole, come quella di dover andare a scuola.

Premio non è più un ragazzo, avrà più di cinquant’anni, è un uomo ormai, e lo si trova ovunque, davanti ai supermercati, seduto su una panchina di via Nazionale, oppure davanti a una frequentatissima gelateria dello Scalo.
Non è più tanto forte, vede poco, usa una stampella per poter camminare e dorme in strada…
Non si sa come, ma non ha più una casa, vive per strada, viene aiutato da chi lo incontra e lo conosce e riesce a racimolare pranzo e cena grazie alla buona volontà dei titolari e dei dipendenti di due supermercati, del proprietario della gelateria, da un imprenditore agricolo e da chi passa e gli offre qualcosa, anche solo una sigaretta.
La notte la passa sulla stessa panchina di via Nazionale dove si riposa di giorno, al freddo, oppure, vicino al deposito dei carrelli del supermercato e se piove, chiede asilo a Romano per poter dormire nel corridoio della gelateria per ripararsi dall’acqua.
Non è un immigrato, Premio… Non è arrivato con nessun barcone e, quindi, non usufruisce dell’accoglienza destinata agli stranieri.
Lui racconta che in Comune gli era stata promessa una casa popolare ma, non si sa come, poi gli è stata negata.
Ora che la sua salute è cagionevole, che gli occhi non gli permettono più di riconoscere subito chi si ferma a parlare con lui, ora che le sue gambe sono un po’ malferme, sarebbe il caso che qualcuno ascoltasse la sua richiesta di aiuto.
Sarebbe il caso che l’Ente trovasse un modo per concedergli un tetto sulla testa, oppure, gli concedesse l’uso anche solo di una stanzetta di proprietà del comune, magari proprio allo Scalo nel complesso dell’ex Zagara dove sono allocati degli uffici.
Insomma, non è umano né dignitoso lasciarlo in strada per anni ed anni. 

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