A Sanremo “Morte della democrazia”, il libro di Luigi Visciglia

Anche il prossimo anno ormai alle porte, nella prima decade del mese di febbraio, nella splendida cornice di Sanremo, in concomitanza con l’edizione n. 69 del celebre Festival della Canzone Italiana (in programma dal 5 al 9), avrà luogo la seconda edizione dell’appuntamento nazionale di marketing territoriale denominato “Made in Italy”. 

Si tratta di una serie di momenti dedicati alle eccellenze delle diverse regioni italiane che si terranno mediante esposizioni nel centro di Sanremo, dislocate sia in modo permanente che itinerante tra le hall di strutture ricettive, nonché presso associazioni del luogo. Il tutto non ha scopo di lucro e non prevede alcun ingente impegno economico per le aziende e i singoli partecipanti. L’iniziativa è curata da un gruppo di giornalisti freelance e/o collaboratori di agenzie di stampa, blogger e professionisti del mondo della comunicazione provenienti da diverse località italiane, in collaborazione con realtà culturali e ristorative sanremesi. Referente per la Calabria è il giornalista Fabio Pistoia. Un ruolo centrale sarà svolto dalla Sibaritide, presente con testi di autori locali, prodotti enogastronomici, creazioni d’arte, gruppi folkloristici. I diversi momenti che vedranno il comprensorio ionico tra i protagonisti nel periodo clou della “Città dei fiori” saranno divulgati quotidianamente agli organi d’informazione attraverso comunicati stampa, foto e video. Nella prima edizione dell’iniziativa, in particolare, ampia risonanza hanno avuto le clementine, portate in omaggio anche a numerosi dei cantanti “big” in gara, ed altri prodotti del territorio.

Ad essere protagonista nel febbraio 2019 nel periodo clou di Sanremo, perla della Liguria e simbolo del Belpaese nel mondo, sarà anche “Morte della democrazia”, l’ultimo ed apprezzato libro del poeta autodidatta coriglianese Luigi Visciglia (pubblicato dalla locale casa editrice Aurora), che per l’occasione verrà esposto e fatto visionare in alcuni punti strategici di Sanremo. Giustizia malata, lavoro che non c’è, crisi dei valori, edonismo imperante. Sono alcuni dei temi affrontati da Luigi Visciglia, cittadino ispirato da un ardente desiderio di giustizia sociale. “Morte della democrazia” è il titolo non a caso scelto per questa raccolta di componimenti: prosa, poesia, prosometria. Versi pubblicati, nei mesi e negli anni addietro, da blog e siti d’informazione locale, riscuotendo non pochi consensi, poiché inducono alla riflessione e suscitano sentimenti contrastanti, che spaziano dalla rassegnazione alla speranza.

Visciglia, per il suo animo gentile, la spiccata sensibilità e la naturale inclinazione ad impegnarsi nei confronti degli altri, è persona conosciuta e molto stimata. Forte credente nei valori di libertà e di uguaglianza sociale, in una società dove la libertà consiste anzitutto nel rispetto di quella altrui, Visciglia è autore di numerosi scritti che rappresentano il frutto di un’acuta osservazione degli uomini e della società contemporanea. “Morte della democrazia” è un decalogo dei mali della società del nostro tempo: signoraggio bancario, perdita della sovranità monetaria, politica clientelare, corruzione dilagante, leggi inique, graduale erosione dei diritti dei lavoratori. Fattori che hanno finito per uccidere, nella sostanza, la democrazia, quel sistema di norme e comportamenti concepiti per un’ottimale condizione di vivibilità fondata sul reciproco rispetto.

Fabio Pistoia

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