Corigliano: 245 i casi positivi attuali in totale, 435 le quarantene

Non s’arrestano i casi di contagio da Covid-19 nell’area urbana di Corigliano. I casi di concittadini risultati positivi al virus, e residenti in territorio ausonico, sono attualmente 245, mentre 435 è il numero complessivo delle quarantene vigenti.

Si tratti di dati ufficiali del Dipartimento Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale, che confermano per l’ennesima volta la vasta diffusione del virus e la facilitazione della sua trasmissione. Occorre, quindi, osservare la massima cautela, evitando anzitutto gli assembramenti e tutte le ‘occasioni’ di contagio.
Buone notizie, tuttavia, continuano a registrarsi sul fronte della vaccinazione. Nella settimana che sta per avere inizio, come annunciato, si procederà nella giornata odierna a terminare l’iter di somministrazione ai sanitari dell’Ospedale “Compagna”, per poi passare gradualmente a tutte le altre categorie ritenute prioritarie. Un lavoro portato avanti con una precisa tabella di marcia grazie alla sensibilità e all’impegno profuso dal direttore sanitario generale dello Spoke di Corigliano Rossano, dottor Pierluigi Carino, dal dirigente medico del Dipartimento Prevenzione ed Igiene Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale, dottor Carlo Cimino, e dal direttore dell’U.O.C. di Medicina Generale della città, dottor Luigi Muraca.
Come da crono-programma generale, sulla scia di quanto già avvenuto nel presidio ospedaliero “Nicola Giannettasio” della vicina area urbana di Rossano nonché in tutti i nosocomi del Paese, una volta terminata la fase della vaccinazione che riguarda gli operatori sanitari e socio-sanitari, sarà la volta, subito dopo, del personale e degli ospiti dei presidi residenziali per anziani, poi degli anziani over 80 anni, e ancora delle persone di età compresa tra i 60 ed i 79 anni e della popolazione con almeno una comorbidità cronica. Massima, in particolare, è l’attenzione e la disponibilità delle preposte autorità sanitarie nei confronti di tutti i soggetti più deboli e “fragili” nella lotta al virus, certamente tra i principali e primi destinatari nella somministrazione del vaccino.
Fabio Pistoia
 

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