Corigliano, Carabinieri in azione: scatta la quarantena obbligatoria per due soggetti

Written by Fabio Pistoia on . Pubblicato in Cronaca

Continuano ad aggirarsi per le vie della città come se nulla fosse, in violazione alle vigenti norme di contenimento del Covid-19 , in barba al rispetto che si deve alle Forze dell’ordine e ai cittadini tutti che invece quelle norme le rispettano alla lettera e in completa noncuranza dei rischi derivanti anche per la propria salute.

 Nelle ultime 24 ore, infatti, i Carabinieri della Compagnia di Corigliano, agli ordini del Capitano Cesare Calascibetta, nel prosieguo delle attività di controllo del territorio della locale area urbana, svolte in modo indefesso e con la consueta scrupolosità, hanno sorpreso due soggetti già gravati da precedenti sanzioni amministrative per violazioni delle suddette norme di contenimento.
Ma andiamo con ordine. Sono 5, in totale, le sanzioni comminate a Corigliano dai militari, rispettivamente ripartite in 4 nel centro storico e 1 nella frazione Schiavonea. Particolarmente gravi i fatti verificatisi nel borgo antico, allorquando i Carabinieri della Stazione di Corigliano Centro hanno trovato, nel corso di distinti controlli, due soggetti alla guida di veicoli, in giro senza alcun giustificato motivo, già sanzionati amministrativamente per le medesime violazioni. E' il caso di un soggetto fermato solo due settimane addietro, dunque nuovamente sanzionato per norme Covid-19 nonché per guida senza patente perché già ritirata e contestuale sequestro del mezzo; analogo discorso per altro soggetto, già precedentemente sanzionato per identica violazione. In ambedue le situazioni si tratta di persone che, con il loro comportamento recidivo, hanno trasgredito per ben due volte la normativa in vigore in materia d’emergenza sanitaria e, pertanto, sono state segnalate all’Asp per provvedere, come da prassi, alla quarantena obbligatoria nei loro confronti. Uno status che prevede, in caso di ennesime e future violazioni, la denuncia penale in base all’articolo 650 e al Testo unico delle leggi in materia sanitaria per il reato di attentato alla salute pubblica.
Fabio Pistoia 

Stampa