Corigliano-Rossano | Presunte violenze sessuali di branco: la Cassazione conferma la libertà per i cinque indagati

Un caso che da Corigliano-Rossano, a Ferragosto scorso, aveva avuto un’enorme eco mediatica nazionale. Con presunte violenze sessuali di gruppo che sarebbero state consumate per dieci lunghi anni ai danni d’una giovane di nazionalità albanese residente in città. Col presunto branco di violentatori finiti platealmente in manette ed in carcere il 14 agosto. Salvo poi riconquistare la libertà personale dopo appena due settimane, per effetto della pronuncia del Tribunale del riesame di Catanzaro, i cui giudici - ai quali avevano presentato i loro ricorsi i difensori degl’indagati, gli avvocati Giacinto D’Urso (foto), Vincenzo Reda, Giovanni Scatozza, Francesco Cornicello, Ettore Zagarese, Pasquale Madeo e Isidoro Orabona - avevano annullato totalmente l’ordinanza che era stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari Luca Colitta su richiesta del sostituto procuratore Mauron Gallone. E proprio il rappresentante la pubblica accusa non s’era dato per vinto di fronte al per lui clamoroso provvedimento di scarcerazione dello scorso 30 agosto, ed aveva presentato il proprio ricorso ai supremi giudici della Corte di Cassazione

avverso l’ordinanza emessa dai giudici della libertà di Catanzaro. LEGGI ARTICOLO COMPLETO

 

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