Grave atto vandalico a Schiavonea: semidistrutto il lido della famiglia Aversente

Un grave e inqualificabile atto vandalico è stato perpetrato da ignoti, nelle ore della notte appena trascorsa, ai danni del lido di proprietà della famiglia Aversente ed attualmente in costruzione nei pressi della zona Madonnina, sul Lungomare del borgo marinaro e turistico di Schiavonea. L’accaduto è meritevole di essere portato alla più ampia conoscenza dell’opinione pubblica per condannare il vile gesto ed esprimere l’unanime solidarietà nei confronti di questa splendida e laboriosa famiglia d'imprenditori, con l’auspicio che i responsabili vengano individuati e puniti in modo celere ed esemplare.

La scoperta è stata effettuata questa mattina da parte degli operai impegnati nel cantiere del lido, privo tra l’altro di alcuna copertura assicurativa ed i cui lavori sono iniziati da tre mesi a questa parte. I titolari hanno poi avvertito del fatto i Carabinieri della locale Compagnia, i quali, immediatamente intervenuti, sono già al lavoro, sotto la guida del Capitano Cesare Calascibetta, per fare piena luce sull’accaduto.
Gran parte della pavimentazione del lido in divenire, che si configura come una struttura moderna e completamente innovativa rispetto ai consueti stabilimenti, è stata deliberatamente distrutta a colpi di sassi e pietre di grosse dimensioni, circa una trentina, legati da funi, nonché di bottiglie. Corale lo sdegno per quanto verificatosi ai danni della famiglia Aversente, unanimemente benvoluta e stimata perché da sempre operosa, sensibile e attenta alle istanze del territorio, fonte d’occupazione e sviluppo per numerose famiglie e orgoglio della città di Corigliano Rossano, della Piana di Sibari e dell’intera Calabria.
I fratelli Aversente portano infatti avanti, con impegno e abnegazione, una tradizione di famiglia sull’esempio dell’indimenticabile papà, il commendatore Giorgio, prematuramente scomparso e la cui figura è rimasta indelebile nelle menti e nei cuori dei cittadini per la sua generosità e il suo forte affetto nei confronti della comunità, tale da investire moltissimo in tutta la sua vita in questa città. Ed è proprio rifacendosi al suo esempio che si leva forte e chiara, in un misto di comprensibile amarezza e più che condivisibile sdegno, la denuncia di Alfonso Aversente, il quale ha dichiarato agli organi d’informazione di essere addolorato non solo per l’atto vandalico in sé, al quale si tenterà di ovviare con un ulteriore sforzo economico, ma soprattutto per il clima di omertà ed indifferenza che si registra a Schiavonea. Possibile che nessuno abbia visto o sentito nulla, nonostante la centralità del luogo dove sorge il lido in costruzione, circondato com’è da bar, ristoranti e locali della movida, percorso nelle ore serali e notturne da residenti e turisti? Come si può pensare di cambiare qualcosa in questo lembo di territorio se nessuno dice di essersi accorto di nulla, neppure quanti bivaccano nella zona?
In attesa di fare piena luce sull’accaduto, si esprime vicinanza e solidarietà alla famiglia di amici e imprenditori Aversente.
Fabio Pistoia 

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