I genitori del ragazzo rimasto ferito a Schiavonea in un incidente ringraziano

Grazie a tutti per l’affetto e la vicinanza dimostrata nei confronti di Matteo e di noi.
Domenica 26 Maggio ore 3:40.
"Mamma, sto partendo dal Tropix".
"Ok, ti aspetto"
La prima frase è quella pronunciata da Matteo, un diciassettenne come tanti di rientro da una serata in compagnia di amici.

Ore 3:50, sempre dal telefono di Matteo, parte una seconda telefonata, ma questa volta a parlare è una ragazza di nome Desiree che pronuncia la frase "Signora, vostro figlio ha avuto un incidente. Venite!"
Questo è il momento in cui la vita di mio figlio è cambiata, questo è l'attimo in cui vuoi solo sapere se tuo figlio, lì sulla strada, è vivo!
Il primo a giungere sul posto è stato mio marito, poi mio cognato... io da casa un susseguirsi di telefonate.
"È vivo, è vivo! Ma la gamba..."
Questa la prima notizia arrivata, ma io non mi sentivo sollevata.
Poi la frase del medico del 118 "Codice rosso, anzi rossissimo" che per telefono avvisava l'ospedale di Rossano della gravità del caso, ha fatto rabbrividire mio marito e mio cognato. Matteo era in fin di vita!
Il resto lo conoscete tutti e tutti avete compreso l'angoscia e la disperazione di due genitori impotenti davanti a ciò che era accaduto al proprio figlio. Ed è per l'affetto e la vicinanza dimostrata a Matteo che io e mio marito ci teniamo a ringraziare tutti:
-I medici del 118, che non hanno esaurito il loro compito solo prestando soccorso e accompagnandolo in ospedale, ma sono venuti in rianimazione per informarsi delle condizioni di Matteo.
-L'equipe medica e paramedica dell'ospedale di Rossano(primario dott. Guzzo), che ha svolto un lavoro eccellente.
-Il reparto di rianimazione dell'ospedale dell'Annunziata di Cosenza (Primario dottor Pasqua)
-Il reparto di Chirurgia pediatrica dell'ospedale dell'Annunziata di Cosenza (Primario dottor Fawzi Shweiki)
-Il primario del reparto di ortopedia dell'ospedale dell'Annunziata di Cosenza (dottor G.Cipparrone)
-Gli amici di Matteo, che non lo hanno mai lasciato solo ed i loro genitori.
-I gruppi di preghiera
-I colleghi di lavoro
-Il dirigente scolastico del Liceo Scientifico "F.Bruno" prof. P. Maradei
-I professori del Liceo Scientifico
-Tutti i nostri amici che fattivamente ci sono stati sempre accanto e continuano senza tregua.
-Ringraziamo un'intera comunità, ma in particolar modo ringraziamo Nella, una ragazza appena diciottenne, il cui coraggio ha fatto in modo che i soccorsi arrivassero presto e l’amico Francesco Sapia che, con il suo affetto e la sua sensibilità, ci ha accompagnati in questo duro e spiacevole percorso.
Questa storia per noi ha un lieto fine: Matteo, che è diventato il figlio di tutti, oggi torna a casa e grazie al vostro affetto avrà la giusta forza e determinazione per affrontare tutto quanto ancora dovrà venire.

CARLA E MAURIZIO
 

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