Cariati. Piantagione con oltre 40 quintali di marijuana, il processo entra nel vivo

È entrato nel vivo il processo a carico di un 35enne cariatese, difeso di fiducia dall’Avv. Raffaele Meles e accusato di produzione, traffico e detenzione di oltre quaranta quintali di marijuana. Nel corso dell’udienza celebratasi giovedì dinanzi al Tribunale di Castrovillari, si è proceduto all’escussione dei primi testimoni indicati dalla Procura.

I FATTI I fatti che hanno dato origine al procedimento risalgono a fine agosto 2015 quando i Carabinieri di Cariati, durante l’esecuzione di un apposito servizio finalizzato al contrasto dei reati concernenti il commercio e la coltivazione di sostanze stupefacenti, avevano rinvenuto su un terreno di quasi due ettari, situato al confine tra la provincia di Cosenza e quella di Crotone, oltre tremila piante di marijuana dell’altezza di circa due metri, pronte per essere destinate a rifornire le piazze di spaccio di tutta la provincia di Cosenza. Un quantitativo ingente, che aveva reso necessario l’intervento di militari dell’Arma anche dalle Stazioni vicine di Mandatoriccio, Campana e Mirto al fine di vigilare l’area sulla quale insisteva la piantagione. Per la rimozione di tutto lo stupefacente posto sotto sequestro erano stati utilizzati alcuni camion.

Nella stessa mattinata era stato tratto in arresto un cittadino di Cariati già noto alle forze dell’ordine che, in serata, era stato rimesso in libertà ai sensi dell’art. 121 disposizioni attuative del c.p.p. L’uomo, già nell’immediatezza dell’arresto, aveva nominato quale proprio difensore l’Avv. Raffaele Meles.

IL PROCESSO L’udienza dinanzi al Tribunale di Castrovillari, dopo aver sentito i primi testi indicati dalla Pubblica Accusa, è stata aggiornata per proseguire con le escussioni dei testimoni.

(comunicato stampa)

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