Corigliano, area stazione ferroviaria: bivacchi e pipì a cielo aperto


Basta fare un giro di sera abbassando lo sguardo e respirando l’aria. Aloni di pipì a terra e odori acri che con il caldo estivo tendono a farsi ancora più pungenti. Uno dei punti scelti per espletare i propri impellenti bisogni è l'area della stazione ferroviaria di Corigliano Scalo. 

Non solo i locali interni (per i quali è stato predisposto e finalmente installato nei giorni scorsi l'impianto di videosorveglianza, fortemente voluto da RFI - Rete Ferroviaria Italiana con il supporto di Regione Calabria - Assessorato ai Trasporti e alle Infrastrutture), ma tutta la zona afferente l'immobile di Piazza Valdastri è fonte di rischio igienico-sanitario per cittadini, e soprattutto bambini che in quei luoghi non di rado giocano.

Qui spesso e volentieri bivaccano sbandati e senzatetto che utilizzano la zona parcheggio come toilette (la foto, scattata ieri in piena mattinata, è più che eloquente). Certamente qualcosa è cambiato da quando l’area è stata illuminata, ma comunque rimane un covo di sporcizia e un vero e proprio orinatoio, anche per semplici passanti. Una situazione che crea diffuso malessere nelle famiglie che risiedono nel quartiere, nonché legittima indignazione in quanti, nella comunità, hanno un pur minimo senso del decoro.

Fabio Pistoia
 

 

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