Il torrente Cino e il Consorzio di Bonifica

Si è svolto l’incontro tra il presidente del Consorzio di Bonifica dell’Alto Jonio e la delegazione dei proprietari delle zone Ogliastretti e Torre Malena.
A nulla sono servite le preoccupazioni esposte al Presidente del Consorzio da Benvenuto, Petrelli, Gallo, Morrone,Tramoni e dal rag.N. Pacenza.

Secondo il Responsabile l’acqua del sottosuolo è talmente abbondante da .non destare preoccupazioni per una eventuale scarsità durante l’estate.
Circa i permessi ha assicurato che sono stati rilasciati sia dai Comuni di Rossano e Corigliano, dalla Provincia, dalla Regione e d è stata persino eseguito uno studio particolare da un tecnico idrologico.
E’ stato chiesto copia di tale documentazione ma pare che non sia ancora pervenuta nonostante l’impegno formale del Presidente del Consorzio..
Circa le inefficienze del Consorzio sono state riferite anche con toni polemici e forti. Qualcuno ha persino ipotizzato  atteggiamenti violenti nel caso si dovesse verificare magra durante l’estate. E’ stato anche ricordato come il Consorzio ha eseguito perforazioni per trovare  abbondante acqua appunto per mettere in funzione  le 4 turbine costruite e costate oltre 31 milioni di Euro. Il risultato è stato negativo . Ora si usa la poca acqua del torrente Cino per alimentare  una turbina i cui ricavi non coprono le spese.
Purtroppo il Consorzio di Bonifica è un Ente politico erogatore di posti di lavoro e come tale dovrà, purtroppo, mantenersi in qualche modo e con sistema non del tutto convincente.
Per la tesi del Presidente del Consorzio relativa alla non preoccupazione dei proprietari e alla quantità dell’acqua nel sottosuolo da stare tranquilli perché l’immissione nei tubi dell’acqua non danneggia il sottosuolo,un esempio banale, è stato evidenziato. Se si prende una spugna e la si tiene in un recipiente  pieno di acqua essa rimane sempre pregnante. Se invece la si bagna e poi la si tiene lontana- dal flusso dell’acqua, la spugna con il tempo si asciuga. Se nel letto del torrente non scorrono acque  perché deviate alla sorgente , assai distante, il sottosuolo non viene alimentato.
Questo banale esempio non è stato nemmeno condiviso dal Responsabile del Consorzio. Allora?. I proprietari hanno spedito una petizione al sindaco di Rossano,alla Commissaria del Comune di Corigliano, al Prefetto, ai presidenti della Provincia e Regione Calabria, al Comando della Finanza di Rossano, al Procuratore della Repubblica del tribunale di Rossano, alla Coldiretti riservandosi azioni legali ed economiche nel caso durante l’estate dovesse mancare l’acqua per alimentare i vari pozzi esistenti nelle zone Ogliastretti e Pirro Malena,
Il torrente si presenta così ,come nella foto ,e fa pena non vedere il solito flusso delle acque che per secoli hanno defluito nel loro letto.
Ci si meraviglia che le Autorità abbiano consentito la magra di un torrente secolare, quando per prelevare della sabbia da un torrente si rischiano condanne e multe salate..

Stampa Email