Corigliano: la Cia invoca interventi per lo stato di abbandono di fiumi e torrenti

Prima che arrivi la stagione delle piogge chi di dovere intervenga per pulire i corsi di fiumi e torrenti nella piana di Sibari, onde evitare non solo danni ingenti al mondo agricolo, quanto soprattutto problemi per l’uomo. E’ questo l’appello-invito lanciato nel corso di una conferenza stampa dal presidente provinciale della Cia (confederazione italiana agricoltori),  Natalino Gallo, e dal funzionario provinciale della stessa organizzazione, Franco Mazzei.

“Non possiamo rimanere in silenzio o indifferenti – afferma Gallo – di fronte ad una situazione di dissesto idrogeologico diffuso qui nella Sibaritide. Fiumi e torrenti della piana da anni necessitano di interventi di manutenzione ordinaria, tanto che i letti degli stessi si sono alzati anche di due o tre metri rispetto al corso originario. Di fronte a questa incuria diffusa – aggiunge Gallo – appare superfluo prevedere, non appena arriverà l’inverno che la caduta di piogge più o meno copiose creerà gravi problemi in diverse zone della piana, ad iniziare proprio qui da Corigliano, dove già lo scorso anno si sono segnalate diverse situazioni di emergenza con ingenti danni per i terreni agricoli. Ecco perché – ci dice il presidente provinciale della Cia – è necessario intervenire per tempo. Infatti programmando oggi gli interventi significa effettuare i lavori con pochi fondi, rispetto a quello che eventualmente gli enti preposti saranno chiamati a togliere nel momento in cui si verificheranno situazioni di emergenza. Come Cia vogliamo che chi di doveri programmi questi interventi per tempo per evitare soprattutto danni ai terreni agricoli e agli agricoltori, ma anche per impedire l’esborso spropositato di somme che poi alla fine graveranno sempre sulle tasche di noi cittadini”. Da un punto di vista organizzativo Franco Mazzei ci dice: “A tal proposito sarebbe necessario che i comuni interessati, e mi riferisco a Corigliano, Cassano, Villapiana e Rossano indicano al più presto dei tavoli tecnici dove far confluire questi enti provinciali e regionali che hanno competenze specifiche, proprio al fine di programmare già per il prossimo mese di settembre quegli interventi necessari che saranno ritenuti tali a seguito di opportuni sopralluoghi. Tutto ciò è necessario altrimenti ci ritroveremo con i problemi e le situazioni di emergenza degli scorsi anni”. Ma tutto ciò la Cia, ci spiega ancora il presidente Gallo, cercherà di impedirlo: “Noi non rimarremo con le mani in mano – afferma Gallo – noi verificheremo se ci sarà o meno attività da parte dei comuni interessati entro la fine di agosto, dopodiché  li solleciteremo noi, e se di fronte a tutto ciò persisterà uno stato di apatia, come lo stiamo vivendo adesso, interesseremo la magistratura, affinché avvii le opportune indagini, perché il nostro territorio e i nostri agricoltori non possono continuare a subire inondazioni con danni molto ingenti”. 

     Giacinto De Pasquale
 

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