Da Corigliano a Londra, la storia di Massimo Pantaleo e Gennaro Pucci

È verità certificata dal tempo: ci sono taluni giovani cosiddetti “figli di papà”, non di rado inadatti a qualsiasi ruolo lavorativo e nemici assodati della fatica, e poi esistono talaltri ragazzi, figli esclusivamente dell’impegno, delle proprie capacità, della volontà di credere in un “sogno”. E così, rifacendoci per fortuna a quest’ultima tipologia, sempre più spesso giovani concittadini di Corigliano Rossano si distinguono per meriti in determinati ambiti lavorativi.

È il caso di due ragazzi nativi di Corigliano Calabro ma ormai “di casa” nell’elegante Londra, Massimo Pantaleo e Gennaro Pucci, rispettivamente di 23 e 25 anni, entrambi molto professionali, di buone maniere e d’esempio per le soddisfazioni conseguite a livello personale nonché nei confronti delle rispettive famiglie.
Massimo si è trasferito due anni fa a Londra, dove lavora nell’hotel 5 stelle “Nobu” nella zona centrale di Marble Arch, mentre Gennaro vive a Londra da 5 anni e lavora in un posto che si chiama “Klosterhaus”. Ambedue bartender, sono molto stimati per il loro carisma e il rispettivo impegno profuso.
Risultati prestigiosi per questi giovani coriglianesi, che fungono da vetrina anche per la terra natia. Storie di ragazzi, dunque, capaci di farsi apprezzare per talento e umiltà, animati dal desiderio di mettersi in gioco e cimentarsi in esaltanti sfide occupazionali e formative.
Fabio Pistoia
 

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