Il dono di Roberto…felice di amare Gesù e i poveri


Ci sono quelli che dicono…-I preti sono usurai, “hanno le donne”, fanno la “bella vita”, perché il Papa non ospita i poveri a casa sua, perché il Papa non vende l’oro del Vaticano-. Poi c’è don Roberto Malgesini, che ogni mattina a Como portava da mangiare e donava la Parola con la sua vita silenziosa . 

Parole e gesti di conforto ai più bisognosi, agli ultimi. E poi ci sono quelli che “parlano”, gli stessi che strappano le coperte e negano il cibo agli indigenti, quelli che si scagliano contro i preti e la Chiesa. La storia di don Roberto ricorda quella di padre Lazzaro, ucciso a Sibari nel 2014, come don Roberto, proprio per mano di chi aveva ricevuto aiuto. Don Roberto e padre Lazzaro, storie di vite che seguono il sorriso di Dio e non della politica, degli interessi, storie a cui bisogna chiedere scusa per la nostra indifferenza, per le nostre incapacità verso i fratelli, per il nostro non capire il grande dono della vita. Come Roberto e Lazzaro, migliaia di sacerdoti, ogni giorno, sono impegnati a dare conforto morale e materiale, a sostituirsi alle tante incapacità della politica. Le nostre Caritas fanno questo, tutti i giorni, servire i poveri, amarli in ogni situazione, da qualunque provenienza o religione e dare la vita, anche a costo del martirio. Scusaci Roberto…la Messa non è finita e non possiamo andare in pace.
francesco caputo

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