Check up al condizionatore in vista del caldo

Finalmente ci siamo, il caldo bussa alle porte! Se per ora è ancora piacevole togliere maglioni e cappotti, fare passeggiate al sole, non passerà molto tempo prima che la calura diventi insopportabile, che dal divano di casa nostra inizieranno a sudarci anche i pensieri. La decisione, quindi, sarà semplice da prendere: riattiveremo tutti il condizionatore.

È importante, però, tenere alcune attenzioni prima di riaccendere il dispositivo che per mesi è stato a riposo; niente di particolarmente complicato, ma di fondamentale importanza per una buona qualità dell’aria, per un corretto funzionamento del dispositivo e un grande risparmio energetico. Vediamo insieme 3 piccole procedure che possono essere effettuate anche una sola volta l’anno per controllare lo stato di salute del nostro climatizzatore.

  1. Pulizia dei filtri

Non pensiamo che se per una volta accendiamo il condizionatore senza aver pulito i filtri esploderà l’impianto! Tutto continuerà a funzionare anche senza una regolare pulizia – almeno all’inizio – ma questo non significa che non sia importante eseguirla: manterremo l’aria sana e priva di odori sgradevoli, rimuovendo sporco e batteri dai filtri. Questa piccola operazione garantirà una passaggio dell’aria migliore, quindi un minor consumo di energia. Inoltre, andando a rimuovere la polvere, i pollini e le microparticelle che filtra generalmente il condizionatore, avremo un’aria più salubre. 

  1. Ogni quanto è necessario pulirli?

Sicuramente almeno una volta l’anno. In realtà se lo facessimo più spesso sarebbe meglio, in particolare l’elettrodomestico viene utilizzato quotidianamente o se ci troviamo in posti in cui c’è un’alta percentuale di smog. In questo caso potremo decidere di pulire i filtri una volta al mese.

    1. Come si puliscono?

Innanzitutto è necessario smontarli, poi si possono lavare tranquillamente con acqua e sapone neutro. Andranno poi asciugati accuratamente e se vogliamo possiamo spruzzarci sopra degli spray germicidi appositi (non improvvisiamoci tuttofare utilizzando prodotti a caso!).

  1. Pulizia delle parti esterne del condizionatore

Non sono in molti a farlo, ma è fondamentale una corretta e scrupolosa pulizia delle parti esterne del condizionatore perchè potrebbero sedimentarsi sporcizie sulle palette che deviano i flussi d’aria o in altre parti del motore esterno. In questo modo garantiremo una vita molto lunga al dispositivo ed eviteremo molti guasti. Quest’operazione può essere fatta tranquillamente una volta l’anno quando il climatizzatore riprende la sua attività, a meno che il motore non sia esposto in maniera particolare alle intemperie, in questo caso dovremo farla più spesso.

  1. Controllo del livello del gas e dello stato del condensatore

Operazione fondamentale di manutenzione che previene il degrado dell’apparecchio nel tempo. Non tutti sanno che il gas tende a fuoriuscire dalle tubazioni del sistema e deve essere tenuto sotto controllo, perchè un climatizzatore con poco liquido produrrà meno freddo e consumerà decisamente di più. Per questo tipo di controllo è necessaria una certa esperienza e delle attrezzature che vanno acquistate, inoltre è molto alto il rischio di far fuoriuscire tutto il gas dal sistema. Per questo è consigliabile rivolgersi a un installatore qualificato, al cui occhio non possono sfuggire alcuni problemi. Dove puoi trovarlo? Potrebbe bastarti un clic! Sono diversi i siti come https://www.sulsicuro.it/ che offrono servizi di riparazione garantiti, con tecnici certificati per essere sicuri di non sbagliare. I prezzi sono trasparenti: se pensiamo di spendere troppo per l’intervento, proviamo a pensare a quanto ci costerebbe dover ricomprare tutto il condizionatore! Periodicamente è caldamente consigliato fare anche questo tipo di intervento, non troppo spesso, è sufficiente una volta l’anno.

 

 

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