Nasce nel centro storico il Museo d’Arte Antica, fiore all’occhiello della città

È difficile dare una definizione univoca del Museo d’Arte Antica, assoluta novità nel panorama culturale di Corigliano Rossano e della Calabria intera, pronto ad inaugurare la sua attività nei prossimi mesi, quasi certamente nel mese di dicembre in concomitanza con l’avvento delle festività natalizie. In via Barnaba Abenante, nel cuore del centro storico dell’area urbana coriglianese,

 è infatti in fase di allestimento, e da più tempo ormai, quest’autentico “scrigno” d’idee e saperi ideato e fortemente voluto dalla fervida mente e dalla tenace volontà di un nostro brillante concittadino: il collezionista Giacomo Felicetti, attento e dinamico operatore culturale, già fautore del Museo-Raccolta d’Arte Presepiale nel locale borgo antico.
Felicetti, mosso da innato e genuino amore per la sua terra, ha così organizzato tale Museo, tra i pochissimi del genere in tutt’Italia, riscontrando la sensibilità di generosi e sensibili concittadini, quali il dottor Giuseppe Chiaradia, titolare della Casa protetta “San Pio e Madonna dell’Immacolata”, che ha completamente finanziato un montascale a cingoli per consentire alle persone diversamente abili di poter visitare la struttura, nonché della famiglia Passerini, che ha offerto la sede del Museo medesimo in comodato d’uso gratuito per ben 10 anni.
Le opere esposte, un patrimonio finitissimo di antichità e di tesori d’arte di ogni epoca, sono solo una parte della rilevante collezione privata che il coriglianese Giacomo Felicetti ha messo insieme, in oltre trent’anni, e che ha deciso oggi di esporre e mettere a disposizione del grande pubblico. Si tratta di una significativa raccolta, con opere databili tra il XV e XX secolo, fatta di stratificazioni storico-artistiche e di diffuse testimonianze del passato di notevole importanza documentaria, catalogata con amore e passione, legata sia alla tradizione artistica locale e nazionale, così come a quella europea ed internazionale.
Uno degli aspetti più complessi affrontati è stato, oltre alla selezione delle opere, quello di dove e come riuscire ad esporre la collezione che comprende: antiche lanterne magiche e macchine del cinema, presepi, arredi e paramenti sacri, libri, incisioni e stampe antiche, dipinti e sculture, oggetti liturgici e diverse reliquie. Un contributo significativo in questa direzione è venuto dall’avvocato Luigi Passerini e dalla sua famiglia che hanno messo a disposizione, quale sede permanente del Museo, l’ottocentesco Palazzo Donna Maria, situato all’ingresso del centro storico di Corigliano. L’edificio, distribuito su due livelli con oltre 800 mq di superficie, è interessato da un contemporaneo progetto museologico curato, senza alterare lo stato dell’immobile, dall’architetto Antonio Aprelino che ha di fatto privilegiato, nell’ambito di una visione interdisciplinare, l’articolazione dei percorsi e la sua flessibilità espositiva, così da mettere al centro del progetto la valorizzazione delle opere, la coerenza scientifica e l’eccezionalità dei contenuti. Ogni sala è tematica, così come le opere esposte, che sono presentate con una scheda di commento al fine di facilitarne la consultazione.
Non capita molto spesso di vedere aprirsi un Museo dedicato all’Arte Antica. E se poi questo nasce, nientemeno che da una ricca ed importante collezione privata, vuol dire che siamo di fronte ad una singolare e suggestiva eccezione. Il Museo, difatti, si configura come un polo di promozione culturale, destinato ad ospitare iniziative e manifestazioni di spessore. L’auspicio, dunque, è che anche altri concittadini seguano l’esempio del dottor Chiaradia contribuendo alla realizzazione ottimale del Museo, fiore all’occhiello della città, e che lo stesso riscuota il dovuto supporto da parte delle istituzioni a ciascun livello, in primis dell'Amministrazione comunale. Complimenti vivissimi a Giacomo Felicetti per questa idea, coerente con la sua storia personale e in simbiosi con quella della nostra città.
Fabio Pistoia 

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