Settimana Santa e San Francesco…”la passione di Corigliano Rossano”


Siamo entrati nei giorni più importanti per il Cristianesimo, il ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù ; subito dopo, i festeggiamenti in onore di San Francesco di Paola, posticipati al 1 maggio in ricordo dei 500 anni dalla Canonizzazione. Appuntamenti di fede e tradizione che anticipano, di un mese, le prossime elezioni amministrative del nuovo comune Corigliano Rossano. 

Questi giorni portino nell’intera popolazione la consapevolezza della situazione drammatica del nostro territorio. La questione Sanità, con gli ospedali-spoke al collasso, mancanza di posti letto e di personale medico e paramedico. Per non parlare delle nostre strade, diventate dei veri e propri “campi minati” dove c’è il rischio di farsi davvero male .Il problema dell’acqua che manca quotidianamente in diverse frazioni del Comune unico. Allora, buona Settimana Santa Corigliano Rossano e buona settimana santa ai tanti “pseudo” candidati per la carica di consigliere comunale. Spero che ognuno di voi sia informato e preparato su come si amministra una città. Vi chiedo una favore personale, non mettete le vostre belle “facce” in prima fila durante le processioni e i riti di questa settimana, non seguite le statue solo per fare vedere la vostra presenza. Tranquilli, la processione del Venerdì si farà comunque, anche senza la vostra presenza e San Francesco non ha bisogno dei vostri “selfie elettorali”. Passate il vostro tempo tra la gente, a conoscere la situazione dei territori, non con una presenza di circostanza ma concreta e reale. Buona settimana Santa Calabria, speriamo al più presto libera da una delle peggiori amministrazioni della storia. Buona settimana ai parlamentari di questo territorio, ricordatevi che siete i rappresentanti del popolo e del “grido” dell’intera piana di Sibari. Buona Settimana Santa, soprattutto, a chi ama questo territorio, a chi è rimasto, a chi ogni giorno fa del suo meglio per rendere più bello questo “angolo di paradiso”, affidato nelle mani sbagliate.

francesco caputo 

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