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Va in pensione Domenico Corrado, “colonna portante” dell’Ufficio Commercio


Il suo nome è quello del celebre santo di Guzman, il cognome ricorda invece un indimenticabile conduttore televisivo. Al di là di simpatiche analogie ed eventuali curiosità etimologiche, il protagonista di tale storia di cronaca locale è un uomo unanimemente stimato, che ha fatto della gentilezza il verbo della propria esistenza.

Il sig. Domenico Corrado, per decenni responsabile dell’Ufficio Commercio del Comune di Corigliano Calabro (oggi Corigliano Rossano), si accinge ad andare in pensione dopo una vita spesa al servizio della comunità. Dal prossimo 1 novembre, infatti, il Nostro sarà ufficialmente in stato di quiescenza per godere del meritato riposo, circondato dall’affetto dei suoi cari e di quanti nutrono nei suoi confronti sinceri sentimenti d’affetto e gratitudine.
Domenico Corrado è persona tutta d’un pezzo, indefesso lavoratore e servitore dello Stato nel senso più puro del termine. Non un impiegato qualunque, ma colui il quale ha rappresentato un preziosissimo punto di riferimento per colleghi, amministratori e, soprattutto, cittadini, andando spesso e volentieri ben oltre le sue mansioni perché prodigo di consigli, suggerimenti, indicazioni, frutto dell’esperienza. Chiunque operi nel mondo del commercio e delle attività produttive ha avuto modo di fare la sua conoscenza e di apprezzarne la rettitudine morale, il profondo senso d’abnegazione, la presenza silenziosa e costante. Mai una parola fuori posto, mai un atto di prevaricazione. Tutt’altro. Un modus operandi purtroppo desueto, ma che sopravvive e si fa riconoscere in un’epoca dominata da fronzoli e apparenza.
Domenico Corrado ha visto attraversare, nel corso della sua attività ultraquarantennale, le varie amministrazioni comunali che si sono succedute al governo di Corigliano, nonché le numerose gestioni commissariali. È sempre stato, in ogni momento storico, un uomo sul quale poter contare e fare affidamento per dirimere questioni burocratiche anche di non facile risoluzione. Ebbene tutti, a prescindere dal colore politico d’appartenenza, gli tributano rispetto e stima, conquistati sul campo da galantuomo qual è.
La cessazione dell’attività lavorativa è avvenimento festeggiato, a giusta ragione, da parenti, amici, conoscenti; in primis dalla sua splendida famiglia, costituita dalla dolce consorte sig.ra Pompea Mollo, dai simpatici figli Anna e Gianni e dal genero Tino Marino, solerte dipendente della Rete Ferroviaria Italiana. La sua competenza e il suo alto senso del dovere rappresentano una bandiera alla quale ispirarsi. Siamo certi che la sua umanità e la sua professionalità mancherà un po’ a tutti, tra le stanze degli uffici municipali.
Da parte di chi scrive queste poche righe, profondamente legato a tale figura di marito e padre esemplare, capace di comunicare e trasmettere sensazioni anche solo con lo sguardo, l’augurio più sincero per il significativo traguardo raggiunto.

Fabio Pistoia
 

 

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