...I miei tre anni a Corigliano

Dopo la disavventura occorsami nel 2010 della quale alcuni di voi sono al corrente, eccomi ancora qui. La domanda più frequente ke in questi tre anni mi è stata rivolta era: ...ma come mai hai lasciato milano x la calabria?? E la risposta (allora) era sempre la stessa: amo le sfide. Oggi, lavorativamente parlando quella sfida l'ho perduta..e a ke prezzo!!

Ma il mio blog non è volto al passato bensì alla reale valutazione dell'oggi.Ho sempre spiegato ai miei figli ke quando fossero stati dubbiosi su qualsivoglia decisione, avrebbero dovuto prendere un foglio di carta, tracciare una riga verticale al centro ed elencare sia a sinistra ke a destra le positività e le negatività delle due opzioni. Per quanto mi riguarda, la decisione di trattenermi a corigliano è stata sicuramente la più difficile e sofferta, almeno per quanto riguarda il lavoro. Tuttavia in questi tre anni ho imparato tante cose ke al nord non avrei potuto (rigorosa com'ero). Ad esempio la tolleranza, la capacità di rispettare tempi ed abitudini non proprio consone al mio essere. Ho conosciuto persone acculturate, altre meno e comunque in ognuna di loro ho trovato disponibilità ed una generosità ke sinceramente da noi è cosa rara. Qui la gente e sopratutto i ragazzi pensano al nord come l'eden, paradiso nel quale possono avverarsi quei tanto agognati desideri. Non è così. Sicuramente la possibilità (per lo meno fino a ieri) era pressochè reale. Oggi la situazione è molto più incerta se non impossibile. Con ciò non voglio dire ke non debbano investire in un sogno...solo non idealizzarlo troppo. Ci sono più BOCCONIANI a spasso ke poveri cagnolini randagi in tutta la calabria. E' vero, qui c'e poco lavoro se non la raccolta di agrumi (fiore all'occhiello di questo paese) e allora?? e allora inventiamocelo ma in modo onesto,legale. Rivalutiamo questo bellissimo centro storico e non "fuggiamo" allo scalo ke con tutto rispetto non ha alcuna attrattiva. Detesto le persone ke trasferitesi al nord rinnegano le proprie origini. Non dimentichiamo ke le ricchezze dell'Italia sono sempre state: il turismo, l'agricoltura e la pesca. Optiamo per facoltà che ci insegnino la bellezza della terra,del mare e dell' accoglienza (turismo). Al nord, da qualche anno...quanti ingegneri ai poderi!!! Non so se mi fermerò qui o altrove ma la bellezza della vostra terra non potrò mai scordarla!! Nel vostro sud ho imparato a vedere e non solo a guardare e questa per me...è una grande vittoria. Proprio ieri ho spedito a miei carissimi amici delle favolose arance..raccolte con le mie mani. Non l'avevo mai fatto. Questa semplice cosa mi ha procurato un enorme piacere, sicuramente più di un happy hour consumato nel locale più inn di milano.

Gloria Borgo Fabiano

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