
Il magistrato 35enne era in servizio nel Tribunale di Cosenza come giudicante penale: iscritto nel registro degli indagati e sospeso dal Consiglio superiore della magistratura. La sua difesa: «Gesto inappropriato, ma l’accusa va ridimensionata»
COSENZA — Poco più d’un anno fa festeggiava l’ingresso in magistratura dopo il tirocinio a Milano e i trascorsi nel ruolo di commissario della polizia di Stato. Oggi per Claudio Tricò, 35 anni, giudice penale del Tribunale di Cosenza, la carriera subisce uno stop drastico. LEGGI ARTICOLO COMPLETO

