Se è vero che serve una visione urbanistica unitaria per la Città Unica, è altrettanto vero che serve una politica comune del Partito Democratico in merito allo sviluppo della terza città della Calabria.
Che Corigliano Rossano abbia bisogno di un piano di sviluppo che non si limiti a sommare punti di forza ed esigenze delle due aree urbane è un po’ come scoprire l’acqua calda. Lo sforzo invece dovrebbe essere quello, da parte del PD cittadino, di fare fronte comune, trovare soluzioni condivise per la crescita e fare leva sugli autorevoli membri del partito presenti non solo in Consiglio comunale ma anche in Consiglio regionale. In parole semplici, fare squadra.
Corigliano Rossano, la quale grazie alla fusione è diventata la terza città della Calabria per numero di abitanti e che in virtù di questo può avere accesso a più finanziamenti, merita un progetto di sviluppo complessivo che certamente non deve prevedere zone di serie A e zone di serie B, ma una crescita organica che coinvolga ogni singola area della città allo stesso modo, perché è solo attraverso il proliferare di tutti i quartieri che la comunità può ambire a un progresso concreto con ricadute positive a cascata per tutti.
Una prospettiva unitaria però non può che nascere da un gruppo proponente coeso e che possa contare sui propri rappresentanti nelle Istituzioni, diversamente restano parole al vento che predicano coesione ma che agiscono per divisione.
In ultimo, necessita porsi una domanda: perché il PD indica al Sindaco la prospettiva verso cui tendere in materia di pianificazione urbanistica? Quindi sono trascorsi inutilmente sette anni?
Iniziativa Democratica


