
Conosci Clicks Communicator?
Questo è il nome di uno smartphone Android costruito attorno a un idea molto precisa: avere nella scocca una tastiera QWERTY fisica in stile BlackBerry, pensata esplicitamente per chi desidera comunicare e lavorare in mobilità senza rinunciare alla precisione di una digitazione fisica reale.
La compagnia ha recentemente annunciato il comparto tecnico che accompagnerà la tastiera: 12GB di memoria RAM invece di 8, 4.350 mAh di batteria certificata per resistere ad oltre 800 cicli di ricarica e compatibilità con Android 17, il tutto per il prezzo di un fascia media tra i 500 e i 700 dollari. Sono i numeri giusti per sfondare sul mercato? Proviamo a capirlo insieme all’interno di questo articolo.
Un dispositivo che sembra problematico già dall’annuncio
L’aumento della RAM a 12 GB è probabilmente la novità più significativa rispetto alla versione originariamente annunciata, un incremento che dovrebbe garantire un multitasking più fluido per chi utilizza il dispositivo intensamente durante l’intera giornata lavorativa e non solo. Anche la batteria beneficia di un miglioramento sostanziale, passando da 4.000 a 4.350 mAh, con una certificazione che promette oltre 800 cicli di ricarica completa prima di un degrado significativo delle prestazioni energetiche complessive.
C’è però un problema con cui è fondamentale interfacciarsi già da ben prima del rilascio ufficiale: la compagnia infatti sembra poter assicurare soltanto 3 anni di aggiornamenti principali del sistema operativo e 5 anni di patch di sicurezza, una rassicurazione ben al di sotto degli attuali standard presenti negli arsenali dei principali produttori android di fascia media e fascia alta. Ora per tante applicazioni come quelle legate alle slot online, il problema non si pone perché sono programmi pensati appositamente per essere quanto più retrocompatibili possibile, ma per alcune applicazioni legate ai social network il problema è reale.
Fortunatamente il telefono sarà sicuramente uno dei più apprezzati quando parliamo di aspetto estetico: la sua personalizzazione infatti sarà molto accurata poiché si avrà la possibilità di scegliere colore, layout della tastiera, cover e accessori dedicati per adattare il dispositivo alle proprie esigenze specifiche di utilizzo quotidiano e professionale.
Tra tastiera fisica e touchscreen c’è spazio di manovra per fare un po’ di tutto
Chiaramente il pezzo forte del Communicator è dato dalla presenza di una tastiera QWERTY fisica, pensata principalmente per la scrittura di messaggi e documenti. La presenza di questa, però, non precluderà la possibilità di utilizzare il dispositivo anche per l’intrattenimento digitale.
Il touchscreen integrato sarà infatti ciò che permetterà di esplorare comodamente l’interfaccia e gli strumenti che sono già ben radicati all’interno dell’ecosistema Android, il tutto esplorando senza limitazioni il parco software disponibile all’interno dell’ecosistema. Questa combinazione tra input fisico e touch è probabilmente l’aspetto più interessante del progetto, capace di parlare tanto a chi cerca un dispositivo produttivo quanto a chi non vuole rinunciare del tutto a un’esperienza multimediale completa.
Il risultato finale è quello di un telefono cellulare che dalla sua ha una versatilità che pochissimi altri strumenti del mercato possono vantare: con un dispositivo simile si può giocare a Startburst slot potendo approfittare del touchscreen e invece scrivere rapidamente e con la precisione tipica di chi è abituato a usare una tastiera QWERTY.
Il risultato finale è quello di un telefono capace di unire il meglio di due mondi, rimanendo incredibilmente versatile e anche esteticamente affascinante.

