Il 23 settembre è dunque arrivato. Il giorno dedicato all’anniversario della morte di Padre Pio, il Santo di Pietrelcina al quale tutti siamo legati, ognuno per un motivo personale, familiare, emozionale. Data attesa e sentita poiché legata ad uomo la cui immagine infonde serenità, protezione, calore umano.
A Padre Pio siamo tutti molto devoti: è il Santo che ci ha lasciato in dono un’eccellenza della sanità, la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. È una storia, la Sua, che travalica i confini e irradia di luce propria le nostre terrene sofferenze, banco di prova d’ardente fede.
Nella ricorrenza di questa data, è doveroso evidenziare il genuino sentimento di devozione che nutre la cittadinanza di Corigliano-Rossano nei confronti di San Pio. Sono numerose, difatti, le statue dedicate all’amato frate di Pietrelcina dislocate in tutto il territorio, a testimonianza di un fervore religioso diffuso e sincero.
È il caso del simulacro di Padre Pio situato all’ingresso dell’Ospedale “Guido Compagna” di Corigliano, donato quale sincero atto di donazione dalla famiglia Terzi e recentemente restaurato, gratuitamente e con professionalità, dall’artista e restauratore Peppino Risafi con il figlio Salvatore e grazie alla grande generosità in primis della famiglia Rinaldi, da sempre presente e operosa.
Le opere di Padre Pio, a cominciare dalla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, traducono in atti concreti il suo pensiero e la sua santità. E oggi sono milioni le donne e gli uomini di tutti i continenti che lo amano, lo pregano, lo considerano ancora vivo tra di noi.
Fabio Pistoia


