
CATANZARO — La maxi-inchiesta giudiziaria Master condotta dal sostituto procuratofre della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro Stefania Paparazzo, “scoppiata” lo scorso 2 settembre con un decreto di fermo dello stesso magistrato inquirente che ha interessato 20 delle 66 persone complessivamente indagate,
ha disvelato il comune di Cassano Jonio come “centro direzionale” dello schiavizzante caporalato nel bracciantato agricolo di matrice extracomunitaria in lungo e in largo nella Piana di Sibari, e la grande città jonica di Corigliano-Rossano come la sua prima “succursale”. LEGGI ARTICOLO COMPLETO

