La CGIL Pollino Sibaritide Tirreno chiede un confronto urgente sulle scelte organizzative della Sanità regionale, in particolare sul futuro dell’Emodinamica e del nuovo ospedale della zona jonica cosentina.
In un comunicato firmato dal Segretario Generale Andrea Ferrone, il sindacato sottolinea che le decisioni elaborate dal Presidente della Regione Roberto Occhiuto «rischiano di apparire fuori luogo e inadatte» se non vengono condivise con i territori.
Il sindacato contesta l’ipotesi di sostituire l’Emodinamica, definita «una branca salvavita», con team di intervento mobili «alla bisogna». Secondo la CGIL, in un contesto come quello calabrese, «fatto di strade spesso impraticabili e tortuose», è difficile immaginare che la mobilità dei medici possa sostituire una struttura fissa in un ambito che non tollera tempi di intervento programmati.
Il comunicato ricorda che un anno fa, in campagna elettorale, era stata annunciata l’istituzione dell’Emodinamica in tutti gli Spoke, compresi Corigliano-Rossano e Castrovillari. Oggi, invece, lo Spoke di Castrovillari funzionerebbe solo sei ore al giorno, mentre lo stesso destino sarebbe previsto per lo Spoke di Corigliano-Rossano e per il nuovo Ospedale della Sibaritide, già privo di Medicina Nucleare.
Il sindacato segnala che le stesse criticità sono state sollevate da alcuni consiglieri regionali di opposizione del territorio, che porteranno interrogazioni al prossimo Consiglio regionale. La CGIL teme che il nuovo ospedale possa diventare «un presidio fortemente ridimensionato» invece di uno Spoke «innovativo e tecnologico».
Nel comunicato si anticipa che un ulteriore tema di discussione riguarderà servizi e appalti, i trasferimenti dei reparti dalle strutture esistenti Giannettasio e Compagna, e i livelli occupazionali delle ditte oggi operanti.
Per queste ragioni la CGIL Pollino Sibaritide Tirreno chiede al Sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, di convocare con urgenza la Conferenza dei Sindaci, estesa alle organizzazioni sindacali e aperta alla collettività, per elaborare una proposta sanitaria condivisa e sollecitare un confronto con il Presidente Occhiuto.
Il comunicato ricorda infine che la CGIL è impegnata a livello nazionale nella raccolta firme per una proposta di legge a sostegno del rafforzamento della Sanità pubblica, che a settembre sarà portata all’attenzione di Governo e Parlamento.

