
CASTROVILLARI – Un quadro sempre più complesso venato d’ombre e di retroscena inquietanti s’addensa attorno alla morte violenta di Carmela Bifano, la 73enne ragioniera in pensione, imprenditrice agricola e proprietaria di numerosi immobili alla Marina di Schiavonea di Corigliano-Rossano, trovata cadavere con la testa fracassata e piena di sangue nel suo agrumeto della rurale e isolata contrada coriglianese di Torre Voluta,
nel primo pomeriggio di martedì scorso, poco più d’una settimana fa (nella foto col marito Pietro Scintu, in carcere perché indagato di femminicidio). LEGGI ARTICOLO COMPLETO

