Domenico Danilo Galeone, Consigliere Regionale di UNARMA per la Calabria, ha rassegnato le dimissioni da ogni incarico ricoperto all’interno del sindacato, tornando a far parte del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC).
Secondo quanto riportato dal comunicato diffuso dall’Ufficio Stampa e Segreteria Nazionale, la decisione nasce da una divergenza di vedute sulla gestione del recente rinnovo contrattuale, condotto da UNARMA senza un reale coinvolgimento della base e dei dirigenti territoriali.
Galeone dichiara: «I Carabinieri non si aspettano decisioni calate dall’alto o firme apposte nel silenzio, senza neppure spiegare ai colleghi le ragioni commerciali o strategiche di un rinnovo contrattuale che impatta direttamente sulla vita lavorativa ed economica del personale. Un sindacato che non ascolta i propri uomini si trasforma in una scatola vuota ed estranea alle esigenze del territorio.»
Nel comunicato si segnala inoltre l’assenza della Segreteria Nazionale UNARMA sul territorio calabrese e una gestione, secondo Galeone, concentrata soprattutto sul tesseramento.
La mobilitazione del 18 luglio
Un ulteriore elemento citato come determinante nella decisione è la mobilitazione del 18 luglio 2026, quando il Nuovo Sindacato Carabinieri, insieme alle sigle alleate del Patto, ha manifestato per chiedere risposte sulle necessità economiche e previdenziali del personale dell’Arma. UNARMA, secondo quanto riportato, avrebbe criticato pubblicamente sui social quella mobilitazione.
Il rientro di Galeone in NSC è stato accolto dalla Segreteria Nazionale e dal Segretario Generale Regionale della Calabria, Antonio Noè. Il comunicato ricorda che Galeone aveva già fatto parte di NSC come dirigente prima di passare a UNARMA, e che oggi la Segreteria Regionale NSC Calabria, sotto la guida di Noè, si presenta con un assetto rinnovato rispetto al passato.

